sabato 10 novembre 2007

e' arrivato l'inverno

e’ arrivato l’autunno, nel nostro paese e’ calato il gelo del cattivo tempo meteorologico, mare ingrossato e nubi che offuscano il cielo, e’ la stagione delle castagne del vino novello e del riscaldamento acceso.Ma amministrativamente parlando come va?Mai, a mia memoria, la situazione e’ stata più glaciale, l’amministrazione attiva e’ allo sbando, anche le normali pratiche sono permeate da un’immobilismo amministrativo senza precedenti.Il consiglio comunale si e’ ridotto ad un teatrino dove si discute di trasferimenti degli LSU e di botte e risposte, ad articoli apparsi sui giornali.La piacevole cittadina di Spadafora, e’ allo sbando.La maggioranza, come più volte ho avuto modo di dire, latita, la minoranza e’ un concetto astratto, il cittadino e’ sempre più marcatamente antipolitico.Dove sono le manifestazioni sportive e ricreative, acclamate dall’allora candidato sindaco ed adesso primo cittadino?Dove sono le valorizzazioni tanto promesse?Dove sono le interazioni con la cittadinanza?Tutto manca tutto e’ stato impregnato dalla retorica elettorale, tutte le promesse sono state sfruttate per raggranellare qualche miserevole voto e poi……..tutto e’ finito.Nel nulla, come il piano spiaggia, o come le variegate associazioni che popolano il nostro centro, tutte pronte a dipingere le strisce blu, ma tutte abbandonate quando si tratta di dare atto ad una politica……… per il cittadino.E’ questo che manca a Spadafora, manca la voglia di fare per il popolo, rinnegata da una squallida corsa di interessi personalistici. Io sono qui, ad aspettare ancora risposte alle mie domande, risposte che sicuramente non giungeranno mai…..purtroppo.

mercoledì 7 novembre 2007

ciao enzo.......

a 87 anni e' scomparso il grande Enzo Marco Biagi
per tutti e' stato un grande scrittore, un grande giornalista, un grande intervistatore.
in una sola parola e' stato un grande uomo.
non si e' mai chinato alle richieste del potere, ha sempre dato la notizia non interessandosi di ciò che poteva accadergli.
e' stato allontanato dalla televisione in forza del cosi detto editto bulgaro, promulgato dall'allora preseidente del consiglio, Berlusconi, reo di aver detto la verita alla sua maniera.
non tocca a me tessere i suoi elogi, ma posso dal basso della mia vita che e' stato un uomo da seguire, non per i suoi pensieri, forse, ma per la coerenza con cui questi erano manifestati.
ciao Enzo.....il tuo ricordo sarà nei tuoi libri, il tuo pensiero trasudera da quelle parole che tu stesso definivi: lucide coerenti e veritiere.
come te.......d'altronde

lunedì 5 novembre 2007

la vittoria dei buoni........


Ogni tanto i buoni vincono ed ogni tanto i cattivi perdono e si ritrovano in gattabuia.

Oggi la sezione catturandi della Squadra Mobile di Palermo, ha ammanettato chi aveva preso il posto di provengano al capo di cosa nostra.

Il boss salvatore lo piccolo con il figlio sandro (trentenne e con un ergastolo sulle spalle), sono stati sorpresi insieme al reggente di Brancaccio, pulizzi gaspare e con il reggente di Carini, andrea adamo.

I quattro arrestati dopo un blitz di una quarantina di uomini erano nei maggiori 30 ricercati dalle polizie di tutto il mondo.

L’attenzione data anche dai siti internazionali e’ sinonimo dello splendido lavoro fatta dalla Polizia di Stato.

Il blitz e’ stato possibile con il decisivo apporto dell’ennesimo pentito, che aveva indicato la villetta, nella quale i quattro spesso si incontravano.

Quello che era diventato, a detta della questura di Palermo, il capo dei capi si presenta come un tranquillo signore di mezza eta (65 anni), la latitanza che proseguiva ininterrottamente dal 1983, e’ la spia del calibro dell’uomo.

Ultimamente era sempre sfuggito a blitz analoghi, ma la determinazione il coraggio e l’abnegazione delle forze dell’ordine alla fine sono risultati vincenti.

La gioia provata dai siciliani onesti, per questa ennesima cattura e’ indicibile, manifestazione d’affetto spontanee si sono tenute dinanzi la squadra mobile di Palermo.

L’arresto oltre che far riflettere sul sottobosco di aiuti dati al boss, potrebbe portare alla rescissione della struttura direttiva di cosa nostra e potrebbe implicare un ritorno alla legalità in Sicilia.

Il mio bravo a tutti coloro che hanno permesso queste ennesima vittoria verso il cancro che giornalmente, ruba alla Sicilia e ai siciliani onesti risorse utilizzabili altrove.

domenica 4 novembre 2007

la vignetta della settimana

oh che sono bellini......:-)

sabato 3 novembre 2007

Il pacchetto (PACCO) sicurezza

Questo governo di pa…..ha partorito l’ennesima presa in giro.

Sull’onda emozionale dell’uccisione della povera Giovanna Reggiani, e’ stato varato il decreto sicurezza, che prevede espulsioni immediate per lo straniero che delinque.

Cio e’ quello che gli organi di stampa ci propinano, la verità e’ ben altra, leggendolo (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/pacchetto_sicurezza_decreto/decreto), si ha l’impressione netta che le norme contenute in quel decreto sono inattuabili.

Allo straniero che non da adeguate garanzie, il prefetto rilascia il foglio di via, intimandogli di lasciare il territorio nazionale entro un data limite (non superiore ai 30 giorni), in caso contrario una volta ripreso sarà arrestato.

Ora dando per buono che lo straniero che delinque se ne sbatte di un foglio di carta, dando anche per buono che lo straniero che delinque sia ripreso, dando per buono che si riesca a portarlo in carcere, cosa succede quando uscirà?

L’espulsione coattiva e’ prevista solo in casi di comprovata necessità, quali sono……forse un omicidio, ma per quello gia esiste la giustizia penale, e allora quando possiamo prendere a calci chi infesta le nostre città?

Perche non prevedere l’espulsione immediata e coattiva per tutti i clandestini?

Perché non prevedere norme più serie per limitarne l’ingresso?

Dobbiamo aspettare una nuova “tor di quinto” per capire che le nostre città sono al limite della vivibilità.

Ho l’impressione che il decreto anzi il pacco sia stato varato per dire ….vedete ci siamo anche noi……vi teniamo tranquilli…..tanto di una nuova Giovanna non ce ne frega nulla.

venerdì 2 novembre 2007

dedicato ad una donna coraggiosa

oggi commemorazione dei defunti, i bambini vanno al cimitero a ricordare i nonni che sono saliti in cielo, ognuno di noi si avvicina mentalmente ai propri cari defunti, un fiore virtuale e’ lasciato in ogni tomba a ricordo di una persona “speciale”.

Molte di loro sono morte senza un perché, rapite da una malattia o falciate in qualche assurdo incidente.

Oggi una persona si aggiunge, a quella schiera di persone decedute senza un motivo, decedute per una mano assassina, decedute perché uno stato assente non li ha protette.

Oggi l’Italia intera si stringe virtualmente, attorno ad una donna di 47 anni, seviziata ed uccisa per poche centinaia di euro, poteva essere nostra moglie, nostra sorella o la nostra mamma.

Era un Italiana onesta, era una donna che rientrava a casa, era una moglie che forse aveva comprato un regalo per il marito lontano, si e’ difesa al limite delle sue forze ma la sue forze non sono bastate.

Non interessa, oggi, chi la uccisa , il come e il perché lo lasciamo al diritto, oggi e’ interessante sapere che non c’e’ più, abbattuta da una mano straniera su una terra, la sua terra, mentre era lasciata sola da uno stato assente.

Oggi la rabbia fa dire cose che probabilmente non pensiamo, la stessa rabbia che ci prende allo stomaco ogni volta che i giornali parlano di sicurezza.

L’Italia e’ il bengodi dei ladri e degli assassini, degli stupratori e dei truffatori, l’Italia da asilo a chi delinque ma non sa proteggere i suoi figli onesti.

Facciamo tutti qualcosa per cambiare strada, facciamolo prima che sia troppo tardi, prima che la rabbia giornaliera prenda il sopravvento.

Oggi non e’ tempo di parlare oggi e’ tempo del ricordo e della riflessione

Ciao Giovanna speriamo che non te ne sei andata invano.

giovedì 1 novembre 2007

la "stretta legale"

Ci ritroviamo ancora a parlare della solita storia di criminalità.

Ieri una donna di 47 anni ‘ stata aggredita, forse violenatata, bastanota a sangue e poi lasciata in un fosso vicino la stazione di Tor Quinto a Roma, adesso si trova in coma in ospedale.

Il responsabile, rintracciato dalle forze dell’ordine, è un rumeno di 24 anni, era stato rilasciato da poco in Romania e aveva subito trovato accoglienza nella baraccopoli che sorge alle porte della capitale.

L’arresto e’ stato effettuato grazie alla segnalazione di un’altra nomade, ed e’ questa forse l’unica parte “buona” della vicenda.

Il governo ha subito varato una decreto legge per non permettere la reiterazione di questi tipi di reati.

Fin qui la storia nuda e cruda.

Alcune considerazioni.

Che stato e’ uno stato che deve prendere provvedimenti d’urgenza solo quando accadono fatti di sangue di una crudezza inaudita?

Che stato e’ uno stato che non riesce ad amministrare la giustizia e la sicurezza dei suoi cittadini?

Ci vuol tanto ad espellere TUTTI gli irregolari che popolano il nostro paese vivendo ai margini della legalità?

Adesso i politici parlano di accordi internazionali, di stretta sulle espulsioni, di giustizia e legalità, ma perché tutte queste parole non venivano pronunciate prima?

E da molto tempo che tutte le associazioni (da quelle della polizia, a quelle di volontariato, dalla caritas ai comitati civici) chiedono allo stato più sicurezza. Non bisogna essere un politico per conoscere le condizioni di degrado in cui vivono le periferie delle nostre città, non bisogna essere un genio per sapere che Milano o Roma, che Bologna o Catania dopo le 20.00 sono pericolosissime.

Fate un giro dietro la stazione termini, avventuratevi dietro alla stazione centrale a Milano, o camminate nelle strade che delimitano gli accampamenti dei nomadi, per avere sensazioni che solo visionando un film dell’orrore si hanno.

Questa classe politica inetta, riesce ad avere una visione della realtà TOTALMENTE difforme da quello che la realtà e’ veramente. I cittadini italiani sono sempre più stretti tra la presunta legalità di uno stato assente e la pressante criminalità messa in atto da migliaia di sbandati.

Personalmente non sono razzista ma lo straniero, chiunque esso sia e a qualunque razza appartiene, deve venire in Italia non con l’intenzione di delinquere ma solamente se e’ animato dalla volontà di farsi una vita migliore all’interno della legalità

In caso contrario l’espulsione, il carcere o qualunque attività repressiva messa in atto, deve essere indispensabile, soprattutto per garantire quella tranquillità agli Italiani che allo stato attuale manca.

Non i può parlare di integrazione con gli assassini o con chi delinque nel campo della prostituzione o degli stupefacenti, i clandestini irregolari, (lo dicono i dati) sono la manovalanza della criminalità, sono i rami ai quali si appendono i venditori di morte, e questo non e’ ammissibile in uno stato civile e di diritto.

Purtroppo Giovanna Reggiani 47 anni ITALIANA (in coma) deve ringraziare questo pseudo-stato, di aver permesso ad un’ubriacone, nullafacente, e tutta la classe politica di averla ridotta in uno stato da cui probabilmente non vedrà la “stretta sulla legalità”