venerdì 5 ottobre 2007

diventiamo "deviati"

sono qui da solo, il foglio di carta bianco attira i miei occhi ma la massa di idee che affollano la mia mente, non riesco a metterle per iscritto.

Perché mai noi cittadini Italiani, Siciliani, Messinesi, Spadaforesi dovremmo impegnarci civilmente?

E’ questa la domanda cardine a cui non so, forse, rispondere, e’ questo il chiodo che si insinua nella mia mente.

Vediamo il nostro paese allo sbando, non e’ una cosa che affligge “qualche” istituzione, i nostri occhi vedono solo sfascio, rovine, incapacità, incompetenza in ogni dove.

Abbiamo ministri che pensano solo a loro, abbiamo un governatore (Cuffaro) inquisito per mafia, abbiamo una provincia che e’ la più costosa d’Italia e un comune amministrato male.

Abbiamo una giustizia inefficiente, una scuola impalpabile, una sanità indecente.

Abbiamo macchine della polizia che non si muovono perché non c’e’ benzina, delle carceri costruite ma mai utilizzati, delle comunità montane che si “pappano” il 20 % di una finanziaria.

Abbiamo l’Ici, la benzina più cara, la pressione fiscale più alta.

Perché impegnarci, siamo in un tunnel lunghissimo e scuro perché perder tempo?

Ieri sentivo un magistrato dire che si e’ passati, nell’arco di un ventennio, da un sistema sano in cui chi praticava il mala affare era “deviato”, ad un sistema “deviato” in cui chi si comporta onestamente e’ “deviato”, tra me e me pensavo che mai in una frase era racchiusa una verità cosi pregnante.

Cosa fare per uscirne? Da sempre l’impegno e’ fondamentale, ma impegnarsi con chi, per chi , l’impegno in Italia, in Sicilia, a Messina, a Spadafora sbatte su un muro di gomma, l’impegno rimbalza su di esso e ci torna indietro smembrando la nostra voglia in tanti rivoletti inadeguati.

I pensieri si affollano, la voglia di adeguarsi al sistema e’ tanta, ma non e’ cosi che si vince, non e’ lasciandosi sopraffare che riusciremo a lasciare un mondo migliore a chi ci seguirà.

Con chi e per chi, siamo tanti anche se solitari dinanzi ai nostri fogli UNIAMOCI, facciamolo per noi facciamolo per i nostri figli per la gente che amiamo.

Solo l’impegno ci può salvare, l’impegno preso con noi stessi di diventare tutti noi “deviati” di vivere con questa convinzione interiore, costi quel che costi. SEMPRE.


giovedì 4 ottobre 2007

cose italiane

Appello per la Giustizia - Per De Magistris


Non ci si può fregiare dell’appellativo di società civile, se si fa di tutto per insabbiare le inchieste.

Non si può avere un Ministro di Grazia e Giustizia, che trasferisce un PM, quando questo si interessa di lui (forse)

Non si può impedire ad un esponente della magistratura di lavorare, perché il suo lavoro potrebbe scoperchiare una diretta relazione tra attività criminose e politica.

Non si può ritornare indietro di vent’anni solo per salvare qualcuno.

Non possiamo avere fiducia in un paese che permette ciò.

Se DE MAGISTRIS ha sbagliato che paghi, ma fategli finire il suo lavoro.

SOLIDARIETA’ A DE MAGISTRIS.

mercoledì 3 ottobre 2007

risposta ad una lettera

Posto una lettera inviata ad un amico del blog in cui esprimo alcuni concetti personali, che stanno alla base della creazione del blog stesso.

“””intanto grazie della risposta.
proverò a spiegare il mio punto di vista, che presumo sia molto vicino al tuo.
prima però permettimi di dire due parole rispetto la mia anonimicità:
SPADAFORA sai meglio di me che paese e', purtroppo tutte e sottolineo TUTTE le forme di coinvolgimento civile, vengono inserite in un contesto politico, che non tiene conto della personalità di nessuno, siamo abituati a considerare una persona perché e’ amico di......, e catalogarlo amico di......lo fa passare immediatamente nella casta di nemico di............, a me questo non va per un duplice scopo:
a) io sono amico SOLO del mio paese.
b) io sono pronto a schierarmi contro i miei amici se questi danno prova di commettere sbagli a go go.
in questo momento non ho la voglia, ne soprattutto la volontà di essere strumentalizzato, e per questo , forse sbagliando, forse no, ho scelto la via dello pseudonimo SPADAFORA live.
Live, perché il nostro paese vive, seppur moribondo, respira.
respira grazie a chi si impegna quotidianamente, sul campo o nelle retrovie, per mettere un freno a questa che in campo nazionale e' chiamata "mala politica", bada bene io faccio parte di questa schiera (a modo mio) , io faccio parte di chi da lontano vede i respiri affievolirsi, faccio parte di chi sa che solo un miracolo può salvare SPADAFORA, un miracolo chiamato "cultura civica", quella cultura che non vede nel "politico" la panacea dei suoi mali, non cerca da lui il "posto al sicuro" ma lavora quotidianamente e si scontra semmai con chi della politica ha fatto un "cattivo" lavoro.
ho detto a modo mio, perché penso che per avere qualcosa, si debba prima dare qualcosa, penso che lo scrivere di SPADAFORA, lo scrivere dei suoi mali, il parlare con chi come me cerca "altro" possa servire, non certo in termini materiali, ma in termini di creazione di quel pensiero civile che sta alla base di un paese che si consideri tale.
hai ragione si parla di gestione incapiente, si parla di mancanza di dirigenza politica, si parla di mancanza di quadri politici all'altezza, ma siamo sicuri che sono costoro che servono al nostro paese?
io personalmente penso che allo stato attuale, una gestione migliore possa venire anche da chi non ha MAI fatto politica, perché SPADAFORA non ha bisogno di politici ma di uomini con le palle (passami il termine), uomini che sanno cosa significa gestire una famiglia, sanno cosa significa arrivare a fine mese.
Ti ringrazio per la possibilità che mi hai dato, permettendomi di esporti alcuni dei miei principi e se riesco postero questa mia mail sul blog.
p.s. ti domando sempre il solito favore, pubblicizza se puoi e se vuoi, questa mia, purtroppo sto mandando mail a chiunque (compreso oggiweb e acarci gli unici siti che parlano in maniera organica di Spadafora) ma nessuno si degna di rispondermi, forse anche a loro non interessa il cambiamento”””.

spadafora live

taralli pugliesi e vino d'avola

Ed eccoci ancora qui a commentare l’ennesimo episodio di “nera”.

Un ex brigatista rosso, con sulle spalle un paio di omicidi e qualche ergastolo, viene beccato mentre in regime di semi-libertà, sta facendo una rapina in una banca di Siena, bottino 170.000€, fermato dagli agenti della Polizia di Stato, cerca di sparare loro addosso, per fortuna l’arma si inceppa, aveva 4 pistole e svariate munizioni.

Non si era mai (MAI) dissociato dalla lotta armata e nell’ambiente aveva la fama di duro.

Era già da qualche anno fuori per lavorare e faceva il bidello.

La sua prima giustificazione e’ stata “avevo bisogno di soldi”

Ora tralasciando il fatto che una persona il cui ego ideologico, avendo fatto parte della direzione strategica delle BR era abbastanza alto, come si fa a metterlo a controllare, dei bambini di una scuola.?

Ma le domande che affollano la mia mente sono molte.

Come si fa a dare il regime di semilibertà a uno che ha ucciso, come si fa a permettere ad una persona che ha partecipato alla strage di via Fani a uscire dal carcere per lavorare?

Come si dice adesso ai parenti delle vittime, che la persona che ha partecipato all’uccisione o al ferimento di un tuo caro aveva bisogno di lavorare, ed era invece in banca a rapinare?

L’idea della semilibertà e’ bacata in partenza, una persona o sta fuori (perche onesta) o sta dentro perche ha commesso qualcosa di illecito, cosa significa semilibertà, onesta a mezzo servizio?

Aveva bisogno di soldi, ma non lavorava a cosa gli servivano questi soldi, in carcere l’ici non si paga, la spazzatura neppure, tanto meno il gas o l’acqua e allora cosa doveva fare con 170.000 €?

I giornali sono pieni di dichiarazioni dei politici, la semilibertà sarà rivista da chi? La nostra classe politica non credo sia in grado di farlo, visto che al suo interno ha qualche pregiudicato, e allora chi la rivede ………….proviamo a farla rivedere ai parenti di chi e’ morto sotto le pallottole degli stragisti (rossi o neri non importa).

Purtroppo cio non avverrà mai e noi saremo sempre qui a scrivere “idiozie”, sulla “certezza della pena”

Mentre loro i cattivi sanno, che prima o dopo finirà a “tarallucci e vino “

W l’Italia, W lo stato di diritto.

lunedì 1 ottobre 2007

chi si accontenta........MUORE (in senso figurato)

Perche a spadafora si vive male, eppure e’ un bel paese, bello il lungomare, bella la spiaggia, capace la gente, intelligenti i bambini (nella media nazionale).

Eppure nel nostro paese la civiltà sembra ingessata, si ruota sempre attorno le stesse persone, ci si accontenta per come si vive.

Ecco il problema principale CI SI ACCONTENTA.

Prendiamo gli amministratori, il termine di paragone e’…. questi sono meglio di quelli o questi sono peggio di quelli, non si dice mai questi sono BRAVI, questi sanno GOVERNARE, i motivi sono evidenti e variegati, almeno a chi ci pensa un attimino.

  • Gli amministratori sono sempre gli stessi, gira che ti rigira (governo o opposizione) sono sempre la stessa trentina di persone, che ruotano attorno alla stanza dei bottoni.
  • L’ultimo ricambio generazionale avvenuto con l’individuazione degli attuali amministratori, viene ricollegata a tre legislature fa, da allora nulla di nulla , nessun nuovo ingresso.
  • La gente comune si e’ ormai assoggettata a vederli solo sotto elezioni, nessuno si interessa di politica, perché a nessuno interessano gli “inciuci”.
  • La gente in gamba, non ne vuol sentir parlare, sfugge dalla politica, a volte si ha l’impressione che gli appestati potrebbero avere più considerazione, d’altronde come dargli torto, se un vaso di coccio (un eventuale politico/persona seria), si ritrovasse, ipoteticamente in mezzo a dei vasi di ferro (politici/persone poco serie), sicuramente non potrebbe fare nulla se non….perdere la faccia.
  • Nessun politico cerca il dialogo con la gente comune, loro sono li nel loro castello fatato, mentre noi poveri mortali combattiamo contro tutti
  • Nessuno pensa veramente che ci stanno rovinando, il nostro paese era il primo e’ diventato l’ultimo, ma la colpa non e’ mai la loro e’ di qualcun altro, i politici no….loro governano bene (sic!!!!)
Ho scritto di getto, sicuramente ce ne sono altri e appena mi passeranno per la testa li postero, ma ricordiamoci SPADAFORA e’ nostra noi viviamo qui, i nostri figli lo faranno in seguito …….RIPRENDIAMOCELA

e poi ci lamentiamo a SPADAFORA


Ma come si fa, come si fa ad ascoltarlo, come si fa a digerirlo lui il prode PRODI, l’ex presidente dell’IRI, l’ex presidente della NOMISMA, lui ex democristiano, lui che e’ andato a presiedere la commissione europea perché in Italia non sapevano più dove metterlo.

Come si fa ad ascoltarlo mentre parla di finanziaria di “svolta” cosi l’ha definita, ma svolta de che, dai debiti che assillano le famiglie italiane, di svolta dalle mamme che non sanno dove portare all’asilo i bimbi o dai pensionati che non arrivano a fine mese.

L’ennesimo compromesso, che riuscirà male, dobbiamo dare ascolto alla sinistra radicale, ma anche ai verdi, e gli arancioni dove li mettiamo, meno male che non ci stanno i monaci birmani a protestare altrimenti i conti non tornavano.

Cosa tagliamo anzi ops cosa ridistribuiamo, tagliamo la difesa tanto che ci frega, tagliamo la sanità tanto che ci frega, lasciamo cosi le rendite altrimenti ci fanno cadere, diamo qualcosina però ai no global.

Ma come si fa a dire tagliamo l’ICI (imposta comunale sugli immobili) senza poi varare un piano di aiuto ai comuni, ma l’ICI non e’ una tassa comunale…anzi non e’ la tassa comunale su cui poggiano i comuni (soprattutto i piu piccoli) e se la tagliano come faranno (sempre i comuni)?.

Ma come si fa a varare una legge finanziaria, basata su un protocollo 8 del welafare) da approvare e di cui una parte della maggioranza dice peste e corna?

Ma come si fa a promettere tagli ai costi della politica per un (1) miliardo di € senza però dire quali saranno questi tagli….ma come si fa a prenderci in giro per l’ennesima volta….

E poi ci lamentiamo del bilancio di SPADAFORA….ops del fuori bilancio (vedremo come finira’)

domenica 30 settembre 2007

senza parole

senza parole