mercoledì 31 ottobre 2007

lettere dal..........???

pubblico con piacere una lettera giuntami via mail.

“”””caro spadafora live, sono un ragazzo spadaforese, cresciuto nel nostro paese, la vita mi ha portato lontano ma il cuore e’ sempre colorato di giallonero, ho qualche anno sulle spalle, e ho visto ciò che Spadafora era e ciò che invece e’ diventata. Non frequento molto il paese anche perché abito fuori dalla Sicilia, ma faccio un salto qualche volta ogni 2/3 mesi.

Mi ricordo un bel paese, unico nel litorale, bellissimo mare, bellissima gente, bellissime spiagge.

Mi ricordo un paese in cui il sabato sera ci si metteva in tiro per lo struscio sulla “banchina”, in cerca di ragazze da conquistare, gustando un delizioso cono con panna.

Mi ricordo un paese in cui tutti si conoscevano e si aiutavano.

Mi ricordo………..

Adesso questa favola non c’e’ più, adesso c’e’ un paese diviso politicamente, c’e’ un lungomare ridotto in condizioni pietose, ci sono alberi secchi che fanno da contorno ad una desolazione imperante.

Il mare e’ sempre lo stesso ma tutto intorno e cambiato.

La spiaggia non curata, l’immondizia che si riversa fuori dai cassonetti, la strada che sembra un percorso di guerra per quanto e’ accidentata.

Mancano le luci dell’illuminazione pubblica, mancano i cestini dell’immondizia, manca il controllo e la pulizia.

Manca il campo sportivo, manca la squadra giallonera, mancano le attività sportive.

La cosa che mi ha infastidito di più e’ però la mancanza della gente, passeggiando sulla “nostra” banchina si nota la desolazione più assoluta, poca gente sparuta che corre, nessuno che si attarda in gruppo, e’ finito lo struscio, e’ finita la rincorsa alle ragazze.

Forse sono troppo critico, ma le sensazioni che ho si amplificano ogni volta che ritorno a quello che era il mio paese e che adesso faccio fatica a riconoscere.

Non so se sarà possibile cambiare le cose so, che forse nessuno ci sta provando e questo arrendersi senza combattere, e’ ancor più umiliante per noi giovani.

Non possiamo permettere che il paese muoia, perché se ciò succederà saremo anche noi a morire.

Scusa lo sfogo

Un’emigrante””””

Come darti torto?

Noi nel nostro piccolo ci proviamo, lo so e’ poca cosa un blog, anonimo per giunta, ma e’ gia qualcosa.

p.s. Sempre lieto di pubblicare gli sfoghi di chi, come me, e’ pronto a combattere

martedì 30 ottobre 2007

I nuovi eroi

Chi e’ un eroe, il vocabolario da questa definizione abbastanza vaga “”””che possiede caratteristiche ed abilità maggiori di qualsiasi altra persona, che lo rende capace di compiere azioni straordinarie a fin di bene, per cui diventa famoso. Queste capacità non sono solo fisiche, ma anche mentali””””

Fin dall’antichità eroe era chi sacrificava la propria vita alla patria con un gesto eroico (i cosiddetti eroi di guerra) o chi faceva un’azione mai tentata prima (si pensi all’eroe Gagarin), o chi salvava miriadi di persone con un gesto anche scientifico (si pensi all’inventore della penicillina).

Il significato della parola si e’ via via slavato, perdendo significato, chi sono adesso i nuovi eroi moderni?

E’ un eroe chi arriva a fine mese con 1250 €.

E un eroe chi paga le tasse.

E’ un eroe chi mantiene i figli all’università anche con lo stipendio da operaio.

E’ un eroe il volontario che cucina per i barboni alla stazione

E’ un eroe chi fa volontariato.

E’ un eroe chi assiste impotente all’uccisione dei propri figli e non decide per la legge del taglione.

E’ un eroe chi assiste i propri anziani genitori.

E’ un eroe chi, anche avendo un lavoro da precario prova a costruirsi una famiglia.

E’ un eroe il vigile del fuoco che rischia la vita tra le fiamme per 1500 €

E’ un eroe chi lavora onestamente anche se non arriva a fine mese.

E’ un eroe chi paga l’ICI

E’ un eroe chi paga le tasse per contribuire all’acquisto dell’ennesima auto blu

E’ un eroe chi prova ad informarsi anche sapendo che e’ impossibile.

E’ un eroe il carabiniere che interviene in una rapina per 1.700 €

E’ un eroe il giovane che pensa ad un mondo migliore.

E’ un eroe il politico che non ruba, e ci governa bene con la “diligenza del buon padre di famiglia”

In Italia siamo pieni di eroi, infatti abbiamo abbondanza di tutte queste categorie solo una e’ Latitante……….L’ULTIMA.

p.s. le categorie sono sterminate ormai si diventa eroi anche, solo facendo il proprio dovere….basta farlo bene

lunedì 29 ottobre 2007

liberiamo la sicilia

parliamo di una cosa abbastanza importante per noi siciliani.

Parliamo di un cancro che colpisce la nostra regione, paralizzando i gangli vitali.

Parliamo di ciò che ci relega in un arretratezza culturale degni di un paese di quarto mondo

Parliamo di MAFIA

Lo spunto ci e’ dato da una ricerca di confesercenti, il quale classifica la mafia come prima impresa italiana con un fatturato, stimato, di 90 miliardi di € l’anno (pari al 6% del PIL nazionale).

Un prologo si rende necessario, parlare di criminalità in un paese come il nostro non e’ facile, parlare di criminalità mafiosa e’ ancor più difficile, studiare la mafia e i mafiosi e’ quasi impossibile, soprattutto per chi, da siciliano, sa in quanti modi la mafia si può manifestare.

Purtroppo ormai la realtà e’ questa, lo stato di diritto soprattutto in Sicilia, e’ sostituito da un magma purulento che investe tutte le attività civili.

Si va dal pubblico con interi consigli comunali sciolti per infiltrazioni mafiose, al privato con grosse aziende riconducibili a padrini di primo piano (ultimamente la notizia che il più grosso Bingo palermitano era riconducibile a Binnu Provengano), si va da istituzioni colluse (come i marescialli che danno informazioni su indagini in corso) a ditte costrette a comprare da fornitori “ammanigliati”, si va da politici con le mani in paste, a dirigenti di ASL parenti stretti di personaggi criminali.

Ormai in Sicilia la situazione e’ insostenibile, le aziende che vogliono crescere devono sottostare a odiosi ricatti mafiosi, la gente che si ribella non trova aiuto nelle istituzioni e lo scoramento che conseguenzialmente li colpisce, e’ l’atto di resa ad un potere che si presenta, indubbiamente più forte di quello statale.

Come uscirne?

Sicuramente con una maggiore repressione da parte del potere “legale”, colpendo li dove la criminalità e’ più debole e ciò nell’impero economico, d’altronde la criminalità mafiosa si e’ evoluta, il boss con lupara e coppola rimane solo nell’immagginario collettivo, i colletti bianchi hanno ormai preso il suo posto, rendendosi ancor più difficilmente individuabili.

La repressione sicuramente potrebbe servire, ma secondo me, deve cambiare la mentalità del siciliano onesto, la mentalità di chi sa che può contare sull’aiuto di tutti per sconfiggere, il boss

Solo uniti si può vincere la bestia che toglie risorse, succhia finanziamenti, debella lo stato civile.

Solo uniti si può aiutare chi giornalmente combatte una lotta impari verso i padroni della Sicilia, per dire un giorno, con la testa alta……la mafia e’ vinta.

domenica 28 ottobre 2007

la vignetta della settimana

magistratura libera???????????

sabato 27 ottobre 2007

cultura civica.....no cultura della latitanza

riprendo un post, apparso su un altro e simile sito Spadaforese (www.ogiweb), per mettere l’accento su un problema che da sempre affligge il nostro piccolo comune.

Il vedere un monumento innalzato con lo scopo di ricordare chi ha perso la vita, per difendere la propria patria fa veramente accapponare la pelle, se poi l’attenzione su tale simulacro votivo, cade nell’imminenza della commemorazione dei defunti, la situazione gia grave di per se, si amplifica.

Non e’ però un problema solo su quel monumento, e’ un problema a mio avviso, molto più grave, A Spadafora manca il controllo preventivo e questo gia e’ un male, ma manca anche l’educazione della gente, educazione al rispetto della cosa comune.

Facendo un giro per il paese si nota come tutto e’avvolto da una persistente e fastidiosa forma di lassismo culturale, tale ovattata forma di decadimento colpisce indiscriminatamente tutti, partendo dal basso, i cittadini che non sentono di “amare” il proprio paese, essi stessi non riescono ad inculcare nei giovani, un benché minimo valore civico, per quest’ultimi un TVB scritto con il pennarello e un atto d’amore verso qualcuno, ma tralasciano, perché nessuno lo ha detto loro, che l’amore maggiore lo devono avere verso il loro paese.

Non e’ colpa dei giovani, loro si uniformano a quello che vedono, e i loro occhi si soffermano su un paese allo sbando.

Amministratori latitanti minoranza di governo latitante, controlli latitanti, tutto latita perché tutto e’ avvolto dalla nebbia lattiginosa del mal governo.

Il pesce puzza dalla testa, i vecchi pescatori avevano questo detto e purtroppo identifica la situazione alla perfezione.

La testa di questo paese e’ morta decapitata da un’opposizione che però si rivela tutt’altro che costruttiva, il paese arranca lasciandosi alle spalle giorni vuoti, e avendo di fronte un futuro incerto, fatto di una litigiosità politica che porta tutto al paradosso, possiamo assistere a consigli comunali surreali, in cui l’ordine del giorno e’ lo spostamento di due LSU, possiamo assistere a prese di posizioni indifendibili, possiamo assistere a una maggioranza che maggioranza non e’ ma che si ostina a credere di poter governare, in poche parole possiamo assistere allo sfascio.

Non prendiamocela con i ragazzi che imbrattano i muri, loro sfogano la loro non cultura in questo modo, prendiamocela semmai con chi quella non-cultura la dovrebbe insegnare, ma Latita……….

p.s. grazie della “segnalazione”, vuol dire che qualcosa sta cambiando…………..

venerdì 26 ottobre 2007

La libertà d’informazione e il diritto a difendersi

Ancora a parlare della querelle De Magistris – P(M)astella, ma non per disquisire sulla vicenda in se, ormai abbondantemente sezionata da tutti i mass media, ma per ragionare sul diritto di informare e difendersi pubblicamente.

Ieri ad Anno Zero (programma condotto da un sempre meno comunista Santoro), abbiamo assistito ad una difesa appassionata ed appassionante del PM di Catanzaro, a dare manforte a quello che sta diventando nell’immaginario collettivo, il Di Pietro del secondo millennio, erano presenti altri due magistrati di alto livello (la Forleo impegnata a Milano e Ingoia impegnato a Palermo).

Il magistrato Napoletano ha ripercorso la vicenda che ha portato allo scontro con le più alte cariche dello stato (Prodi e P(M)astella, soffermandosi sul perché abbia dovuto scegliere gli organi d’informazione.

Le vicende tratteggiate da De Magistris, supportate a volte da fatti ben circostanziati hanno lasciato l’amaro in bocca a molti italiani, me compreso.

La cosa che però personalmente, mi ha dato più fastidio, e’ l’attacco, atteso e ricevuto dalla stampa di oggi dai tre magistrati.

L’accusa che risuona da più parti, e’ quella di presenzialismo, l’ipotesi più accreditata e’ quella che vuole i magistrati in televisione per appropriarsi del ruolo di capo-popolo.

Perché tutto ciò?

Perché ribaltare una situazione che ai miei occhi sembra abbastanza trasparente.

I magistrati e De Magistris in particolare usano la cassa di risonanza televisiva per dire cose gia dette ma da nessuno ascoltate, De Magistris stesso ha messo al corrente gli italiani di aver presentato più volte denunce all’associazione nazionali magistrati, all’organo di autogoverno della magistratura e a varie procure, per fatti gravi che sono accadute nello svolgimento dell’inchiesta, perché questi organismi hanno taciuto il problema facendo orecchie da mercante?

Perché gli italiani non conoscevano cosa succedeva alla procura di Catanzaro, quando le denunce agli organismi preposti sono stati avanzate gia da parecchi anni, perché nessuno si e’ sentito in dovere a schierarsi, contro (trasferendolo) o a favore (dandogli atto della veridicità degli eventi da lui rappresentati).

E’ facile adesso parlare di presenzialismo, di voglia di apparire, di voglia di infangare le istituzioni.

Alla procura di Catanzaro gli ispettori sono arrivati gia con il precedente governo (castelli ministro di grazia e giustizia) per stessa ammissione dell’ex guardasigilli, se il magistrato avesse commesso le nefandezze di cui e’ accusato non credo che occuperebbe ancora il posto che gli ha permesso di scoperchiare un pentolone di scelleratezze.

Il ragionamento successivo e conseguente, e abbastanza lineare ai miei occhi e quello che vede un magistrato che tanto scellerato non deve essere (avendo sopportato anni di inchieste ministeriali), un magistrato che ha denunciato agli organismi competenti le pressioni evidenziate in questi giorni pubblicamente, un magistrato che a queste denunce non ha avuto riscontro (per motivi che non ci e’ dato sapere), un magistrato che e’ stato “costretto” ad andare in TV per sollevare il polverone, un magistrato che ha avuto l’appoggio di due famosi (e chissa di quanti meno famosi ) colleghi.

Perché imbavagliarlo, adducendo la ben rodata scusa, della riservatezza della magistratura. Ci sono magistrati che vanno a porta a porta, che sono presenti in molte trasmissioni televisive, che sono oggetto di interviste quotidiane ma lui De Magistris non puo fare tutto questo, neppure in vestesi “difensore” d se stesso, chi si preoccupa delle cose che potrebbe dire?

E perché nessun conduttore da spazio alle sue parole se non Santoro? Dove sono i vari Vespa pronti ad osannare un’assoluzione (che poi era prescrizione) di Andreotti, ma indifferenti alle parole di un PM forse lasciato solo?

giovedì 25 ottobre 2007

il "bignami" della politica .....seconda parte

Come promesso giorni addietro, e dopo aver pubblicato la prima parte (http://spadafora-live.blogspot.com/2007/09/il-bignami-della-politica.html) finisco la pubblicazione del decalogo del buon politico, nazionale e spadaforese.

6) innalzarsi a salvatore della patria ogni volta che piu di due persone vi guardano

7) farsi vedere sempre impegnati alla ricerca di nuovi spazi

8) evitare gli scontri diretti, anzi se possibile lavorare tenendo un basso livello

9) non riconoscere mai la colpa anche se questa e’ evidente

10) essere sempre pronti a tradire

vedete che anche queste ennesime 5 regolette sono facili da seguire, anche su queste possiamo avere degli esempi lampanti, sia a livello nazionale che scendendo sempre piu giu a livello regionale, provinciale, comunale.

La regola nr. 6 ad esempio, e’ quella che trasforma, un cattivo cittadino in un ottimo politico, essere presenti sempre, parlar bene sempre e avere le risposte giuste sempre, porteranno sicuramente fortuna ai nostri prodi, si chiamino essi Giovanni, Giuseppe, o Silvio, sono loro che salvano Spadafora o l’Italia, sono alle loro labbra che noi comuni mortali dobbiamo rimanere appesi per avere un briciolo di virtù e verità.

Anche la nr. 7 e’ famosissima, come non ricordare i vari programmi elettorali che riportano idee innovative, come non capire che ogni politico ha parole nuove con cui condensa soluzioni vecchie?

Per la 8 a Spadafora, siamo maestri, mai nessuno attacca pubblicamente, se non in campagna elettorale, tutti sono amici nessuno ha il coraggio di dire le cose che sono evidenti, tutti stimano l’avversario politico e tutti sono sicuri che quest’ultimo si occuperà lealmente della cosa pubblica

Peccato che tutti fanno il contrario..

Anche la 9 e’ una regola base, non ho mai sentito nessun amministratore dire: avete ragione ho sbagliato, il riconoscere un progetto sbagliato e un’infamia che potrebbe chiudere il campo a futuri consensi, non si può dire che un edificio e’ ridotto allo sfascio, (vedi la scuola a Spadafora) o una tassa e’ ingiusta, il dirlo potrebbe significare essere coerenti e il politico sa che non deve esserlo.

Sui tradimenti si gioca la fetta più importanti delle vittorie, come dimenticare gli accordi segreti sottobanco il giorno prima della presentazione delle liste, o come non aver presenti gli inciuci nazionali, che portano governi non legittimati dal popolo a governare un paese, come dimenticare i ribaltoni (vedi la prima volta di prodi) o i governi di “sopravvivenza” (il prodi di adesso o il consiglio comunale di Spadafora), tanto non sono i politi a rimetterci ma gli Italiani, i Siciliani, i Messinesi o gli Spadaforesi………….

mercoledì 24 ottobre 2007

l'ennesima figura di..........alta politica

24 ott. 07

ennesima pagliacciata, ennesima presa in giro, ennesima delusione, queste sono le considerazioni alla fine della giornata di ieri.

Il senso di scoramento mi colpisce avvolgendomi e non lasciando trapelare una delusione profonda.

La delusione per l’ennesima buffonata di una classe politica non degna del popolo italiano e’ sempre più forte.

Credo che ieri sia stata una delle giornate piu brutte di questo esecutivo, esecutivo che definire incapace e’ far un complimento.

La mattinata si apre con proclami di guerra da parte del Ministro Antonio Di Pietro, egli in più occasioni difende il potere giudiziario a spada tratta, e artefice di interventi durissimi nei confronti del guardasigilli, reo ai suoi occhi (e a quelli di tutta l’’Italia), di voler mettere il bastone tra le ruote, ad un’inchiesta che lo vede tra i protagonisti (nelle veste di INDAGATO).

A queste irate dichiarazione risponde nella mattinata lo stesso ministro di Grazia e Ingiustizia, rilanciando, il buon ex democristiano nonché leader dell’UDEUR (con ben 1,4% di consensi), invece di tenere quello che in questi casi viene definito “un basso profilo”, e sapendo che la maggioranza potrebbe essere a rischio, pretende un chiarimento politico, in seno al consiglio dei ministri.

Le posizioni nella mattinata di ieri sembravano inconciliabili, ambedue i ministri avevano adombrato il rischio reale di dimissioni, Mastella, perché non si sentiva difeso dall’esecutivo, (SIC), Di Pietro perché vedeva la magistratura delegittimata del suo potere.

Queste erano le posizioni prima, durante invece si e’ avuto una dichiarazione del presidente del consiglio che appianava le divergenze (!!!!!!!!!!!!)

Pare che le parole di Prodi siano state di piena ed incondizionata fiducia al ministro di grazia e giustizia, ma anche alla magistratura (che pero non riesce a lavorare), il professore bolognese, dopo questo chiarimento di alto lignaggio (SIC!!!!!) e sfruttando la sua solita calma, ha tolto la parola ad entrambi i contendenti.

La storia e’ finita con altri strascichi polemici, con Boselli che attacca Di Pietro, con Mastella che dichiara che la “sua rettitudine morale””” (DOPPIO SIC) non gli permetteva di dialogare con un analfabeta del diritto quale Di Pietro, con l’ennesimo senatore a vita che salvava la maggioranza in senato, con un DDL rinviato per insanabili punti di vista da parte di alcuni ministri (SIC) e con buona pace di 56 milioni di Italiani.

Non ci e’ dato sapere con quale faccia Di Pietro si sia guardato allo specchio oggi, ma questo non e’ importante per l’Italia.

Non e’ dato a sapere se la dignità dei ministri e dell’intero consiglio dei ministri, sia uscita rafforzata, ma le proteste che si sentono tra la gente comune sembrerebbe far capire che per gli italiani, i politici che ci governano sono tutti incollati alle rispettive poltrone, e che la dignità morale e’ l’ultimo dei loro problemi..

p.s. perfino l’unità oggi titola ironicamente “”Giustizia, prodi riattacca i cocci””, quali sono questi cocci non e’ dato a sapere, ma credo sia la credibilità di un governo giunto ormai al capolinea


martedì 23 ottobre 2007

falcone, borsellino, de magistris e una lettera.......

su vari blog e' presente una lettera aperta, del fratello del giudice Paolo Borsellino, che commenta ed analizza la vicenda mastella - De Magistris, leggerla ripercorrendo i passi che furono propri, di un giudice che si immolò sull'altare del sacrificio, dopo essere stato delegittimato insieme a Falcone fa venire un nodo allo stomaco.
la posto integralmente, chiedendovi di leggerla con tranquillità e mentre lo fate pensate alla nostra povera ITALIA e come questa e' stata ridotta da una classe politica che non sa cosa significa la parola dignità.

""""
La notizia dell'avocazione da parte della Procura Generale dell'inchiesta Why Not al Procuratore De Magistris e' di quelle che lascia senza fiato.
Solo un'altra volta nella mia vita mi ero trovato in questo stato d'animo.
Era il 19 Luglio del 1992 e avevo appena sentito al telegiornale la notizia dell'attentato il cui scopo non era altri che quello di impedire ad un Giudice che, nelle sue indagini, era arrivato troppo vicino all'origine del cancro che corrode la vita dello Stato Italiano, di procedere sulla sua strrada.
Morto Paolo Borsellino l'ignobile patto avviato tra lo Stato Italiano e la criminalita' mafiosa aveva potuto seguire il suo corso ed oggi vediamo le conseguenze del degrado morale a cui questo scellerato patto ha portato.
Ieri era stato necessario uccidere uno dopo l'altro due giudici che, da soli, combattevano una lotta che lo Stato Italiano non solo si e' sempre rifiutato di combattere ma che ha spesso combattuto dalla parte di quello che avrebbe dovuto essere il nemico da estirpare e spesso ne ha armato direttamente la mano.
Oggi non serve piu' neanche il tritolo, oggi basta, alla luce del sole, avocare un'indagine nella quale uno dei pochi giudici coraggiosi rimasti stava per arrivare al livello degli "intoccabili", perche' tutto continui a procedere come stabilito.
Perche' questa casta ormai completamente avulsa dal paese reale e dalla gente onesta che ancora esiste, anche se purtroppo colpevole di un silenzio che ormai si confonde con l'indifferenza se non con la connivenza, possa continuare a governare indegnamente il nostro paese e a coltivare i propri esclusivi interessi in uno Stato che considera ormai di propria esclusiva proprietà.
Oggi basta che un ministro indegno come il signor Mastella ricatti un imbelle capo del governo, forse coinvolto negli stessi suoi luridi traffici, minacciando una crisi di governo, perche' tutta una classe politica faccia quadrato intono al suo degno rappresentante e si esercitino in conseguenza chissa' quale tipo di pressioni sui vertici molli della magistratura per ottenere l'avocazione di un'indagine e quindi l'inoffensivita' di un giudice sensa neanche bisogno del tritolo come era stato necessario per Paolo Borsellino.
Siamo giunti alla fine della Repubblica Italiana e dello Stato di Diritto.
In un paese civile il ministro Mastella non avrebbe potuto chiedere il trasferimento del Dr. De Magistris titolare dell'inchiesta in cui e' indagato il suo stesso capo di governo e lo stesso ministro.
Se la decisione del Procuratore Generale non verrà immediatamente annullata dal CSM, saremo di fronte alla fine dell'indipendenza della magistratura e in conseguenza dello stesso Stato di Diritto.
Il Presidente Giorgio Napolitano, nonostante sia stato più volte sollecitato, continua a tacere su queste nefandezze dimostrando che la retorica dello Stato e della figura istituzionale di garante della Costituzione Repubblicana non sono diventate, in questa disgraziata Italia, altro che vuote parole.
Quaranta anni fa sono andato via dalla Sicilia perche' ritenevo impossibile di vivere la mia vita in un paese in cui la legalita' era solo una parola del vocabolario, ora non ritengo piu' che sia una vita degna di chiamarsi con questo nome e quindi una vita degna di esserre vissuta quella di vivere in un paese dove l'illegalita' e' diventata la legge dello Stato."

Salvatore Borsellino

lunedì 22 ottobre 2007

e alla fine il banco vince………



abbiamo gia parlato in tempi non sospetti della storia DE MAGISTRIS- mastella, abbiamo accennato a quella che sembra la “querelle” più scottante dell’autunno ma, purtroppo, allora non potevamo sapere dove questa storia sarebbe approdata.

Adesso lo sappiamo ed e’ giusto ripercorrere brevemente i fatti.

De Magistris, e’ un PM della Repubblica che fa servizio a Catanzaro e ultimamente si sta trovando a gestire, alcune delle inchieste scottanti, egli sembra un giudice onesto e poco timoroso dei poteri forti, ha messo sotto inchiesta buona parte della magistratura lucana (inchiesta toghe lucane), non si e’ spaventato di mettere sotto inchiesta un parente del suo capo (inchiesta poseidone), ed alla fine non ci ha pensato a scoperchiare il presunto, mala affare tra criminalità e poteri forti (politica, forze armate, economia) con l’inchiesta WHY NOT.

In quest’ultima questo PM si e’ ritrovato dinanzi, nomi abbastanza conosciuti, soprattutto di politici, politici che bene inteso non si fermavano a livello locale ma arrivano ai massimi livelli dello stato Italiano (si cita per tutti Prodi e Mastella).

Il PM da anni e’, a sua volta, sotto inchiesta disciplinare, soprattutto per cavilli procedurali più di una volta ha dovuto rallentare le indagini, le sanzioni disciplinari sono aumentate con l’avvento del ministro Mastella nella funzione di Guardasigilli. Al magistrato non interessa più di tanto e continua nella sua strada, continuando ad indagare senza preoccuparsi del pandemonio politico che potrebbe accadere.

A questo punto la vicenda subisce un’accelerazione, il guardasigilli, che giova ricordare e’ amico intimo del maggiore indagato (tale Saladino), inizia una procedura d’urgenza per un trasferimento d’autorità del PM, la motivazione labile soprattutto nell’urgenza viene in parte sconfessata dal CSM (organo atto a giudicare), di fatto il ministro di Ceppaloni sa che ha fatto un’importante passo avanti, a De Magistris non resta che abbandonare l’inchiesta, lui non la fa, anzi rilancia , e iscrive nel registro degli indagati lo stesso ministro dell’Ingiustizia, ma un solerte funzionario, il procuratore generale facente funzioni della procura calabrese , Dolcino Favi, ( a sua volta indagato in qualche processo in giro per l’Italia) avoca a se l’inchiesta motivando la siffatta avocazione con una sorta di incompatibilità ( non si può indagare su chi ha richiesto il trasferimento, anche se le motivazioni della richiesta sono inconsistenti).

Fin qui la vicenda nuda e cruda, la stessa vicenda però oltre a rompere gli equilibri della maggioranza di governo rischia di divenire un pericoloso precedente.

Basta infatti richiedere un trasferimento, anche con labili motivazioni, per far si che un PM di di una procura d’Italia non possa più indagare sul Ministro della giustizia, il ragionamento semplice e liberale porterebbe a pensare che tale conclusione non e’ la più equa, soprattutto in uno stato che si poggia su un principio cardine della giustizia (la legge e’ uguale per tutti).

Allo stesso tempo si innesca una curiosa e soprattutto pericolosa diatriba tra due poteri statali (quello legislativo e quello giudiziario), e la conclusione sembrerebbe far sottostare il potere giudiziario ai voleri della politica, premessa questa in ogni sistema dittatoriale moderno.

C’e’ poi la non sottovalutata questione della pulizia politica, la vicenda sembrerebbe dare ai politici una sorta di inviolabilità, una sorta di potere occulto che fa si che possano decidere quando come e da chi farsi giudicare e questo non e’ possibile in uno stato che si fregia ad essere uno stato di diritto.

Alla fine sono sicuro di una cosa, in tutta questa storia c’e sicuramente un perdente……..L’ITALIA, e la sua giustizia.

domenica 21 ottobre 2007

la vignetta della settimana

il partito democratico ha il suo primo martire.............

sabato 20 ottobre 2007

non c'ero e se c'ero dormivo.

la rete e' in subbuglio

tutti i siti, i gornali, i blog, le associazioni politiche non parlano di altro.

il governo vuole imbavagliare internet e i suoi utilizzatori.

ma andiamo ai fatti, ieri il blog di Beppe Grillo ha sparato una notizia sensazionale, una proposta di legge approvata all'unanimita dal consiglio dei ministri del 12 ottobre,(consiglio dei ministri nr. 69/07 presieduto dal Prof (SIC!!!) Prodi e con la presenza di tutti i ministri) prevede la registrazione di tutti i blog, assimilando quest'ultimi a prodotti editoriali veri e propri, in uno speciale registro, denominato R.O.C.

il popolo della rete e' insorto catalogando questo eventuale prossimo sorpruso, come la volonta di tarpare le ali ad uno spirito di critica, sancito anche dalla carta costituzionale, il blog di Grillo in pochissimo tempo ha avuto circa 10.000 commenti, quello di Di pietro circa 1.000, la casella di posta del relatore del disegno di legge e' stato subissato dalle mail di protesta.

e fin qui nulla di strano, infatti i legislatori propongono una regolamentazione che puo trovare il favore della gente, ma puo incorrere anche in critiche furiose (cosi come e' avvenuto).

la cosa preoccupante, a mio modesto parere, e' un'altra.

oggi ad un giorno dalla conoscenza della proposta di legge sull'onda delle proteste popolari alcuni personaggi hanno creduto bene di fare una spettacolare retromarcia.

nell'ordine
il ministro Antonio di Pietro, con la giustificazione (ridicola): non ho letto il testo perche presentato come provvedimento di normale routine (SIC!!!!)
il ministro Paolo Gentiloni (ministro delle telecomunicazioni, con la giustificazione (ridicola): non ho letto il testo parola per parola (SIC!!!!)
il ministro Alfonso Pecoraro Scanio (ministro dell'ambiente) con la giustificazione (ridicola): c'ero ma sono scappato via per una premiazione, percio non c'ero quando si e' discusso del testo.(SIC!!!!)
il relatore Levi (grande amico di Prodi): il testo non e' restrittivo e puo essere migliorato in parlamento (SIC!!!)

ma dico io come si fa...come si fa ad affidare il nostro futuro nelle mani di queste persone qui.

non ho letto il testo....... e cosa stavate facendo in consiglio dei ministri, una partita a tressette??

puo essere migliorato dal parlamento......... e che cosa lo hai scritto a fare se deve essere migliorato??

mi sembrava un provvedimento ordinario......... e allora tutti i provvedimenti ordinari sono sconosciuti a chi li approva?

dovevo fare una premiazione....... ma non la puoi fare nel pomeriggio o devi giocare a tennis???

ma cosa ci state a fare li dentro, chiusi nella vostra stanza dorata se non siete in grado di capire cosa firmate??

la mia conclusione non e' proponibile per iscritto sul blog, essendo questi signori parlamentari della Repubblica Italiana, ma posso dire che l'apatia per chi ci governa sta raggiungendo in me e non solo in me una sorta di rassegnazione, da dove sarà sempre piu difficile.....purtroppo evadere.

venerdì 19 ottobre 2007

e' lo stato dov'e'?

parafraso una famosa canzone per parafrasare un famoso film.

ricordate il film Ieri, oggi e domani di Vittorio De Sica, in cui una contrabbandiera riusciva ad evitare la galera perche perennemente incinta, orbene la stessa storia accade in questi giorni a Milano.

la protagonista una nomade bosniaca di 28 anni e' stata sottoposta a fermo "solo" 75 volte (SETTANTACINQUE), sempre reati inerenti al furto con destrezza (borseggio), quesi sempre a carico di anziani, sempre scarcerata perche in stato interessante.

lasciando stare il caso in se stesso, gia abbastanza plateale, le domande che affollano il mio cervello sono sempre le stesse:

come puo uno stato pseudo-civile tollerare questo?
come si puo permettere di minare la sicurezza di persone oneste, senza avere la possibilità giuridica di intervenire?
come accettare che ciò avvienga e parlare al contempo di pacchetto sicurezza?

sono domande senza risposte, sono domande che dovrebbero trovare una risposta da parte dei politici, che si affollano sulle emittenti nazionali, pronti a propinarci dati incontrovertibili?

ma purtroppo alla "casta" cio non interessa e noi poveri cittadini onesti..........attendiamo di leggere della 76^ scarcerazione.

giovedì 18 ottobre 2007

chi li ha visti????

chi non ha visto chi l’ha visto?

Scusate il giro di parole ma si rende necessario per il tema odierno, la nota trasmissione ricerca chi scompare e non si trova più, l’aiuto della televisione a volte e’ stato determinante.

Siamo nella stessa situazione a Spadafora, l’oggetto della scomparsa non e’ però un povero operaio o un ragazzino preso dagli ormoni adolescenziali, ma bensì la nostra dirigenza politica.

Chi li ha visti?

Io e’ da qualche “secolo” che non ho più il piacere/dispiacere di scambiare qualche chiacchiera con chi ci governa.

Probabilmente e’ un problema mio, probabilmente sono io che non li cerco e sono io, che non faccio nulla per avere, da loro, una parola di conforto per come viviamo a Spadafora, di certo molti li vedo solo in campagna elettorale (qualunque essa sia), a raccattare voti per pavoneggiarsi dinanzi ai loro dirigenti di partito.

Questo di per se non procura grossi fastidi, a chi come me ha fatto una scelta, ne procura invece in termine di gestione del paese in cui viviamo, probabilmente i nostri amministratori non conoscono, e neppure vogliono conoscere i problemi che ci affliggono.

Io non penso che sia per incapacità, molti di loro nella vita privata sono delle persone affermate, credo sia in atto una sorta di insabbiamento comunale, non ne capisco il motivo ma vedo ed osservo che non si fa nulla per far recuperare a Spadafora le posizioni, che in questi anni, ha perduto.

La loro capacità di governare un comune di piccole dimensioni e’ pressoché nulla, loro non conoscono le problematiche non fanno nulla per venirne a conoscenza e tanto meno se ne occupano se qualcuno le fa notare.

Loro pensano a stare rintanati nel loro piccolo castello (metaforicamente parlando, visto che ne abbiamo uno grande, valorizzato malissimo), loro pensano a camminare a testa alta chiusi nelle loro macchine, loro pensano a curare i loro affari, loro pensano a tirare avanti.

Non e’ un discorso legato alla maggioranza, e’ un discorso legato a tutta la classe politica spadaforese, di tutti i consiglieri comunali, di tutti gli assessori, del sindaco, non si hanno notizie, ad essere fortunati se ne può intravedere solamente una/due amministratori, che girano per il paese, e gli altri?

Gli altri sono delle entità metafisiche o sono persone in carne ed ossa?

Perché non cercano il dialogo con il cittadino, perché non provano ad immedesimarsi nei problemi per risolverli?

Abbiamo un lungomare che fa pena, abbiamo una nazionale che per percorrerla ci vogliono 15 minuti (grazie agli ingorghi), abbiamo persone che non pagano acqua, abbiamo un castello che potrebbe fare la nostra fortuna, abbiamo una spiaggia immensa tenuta malissimo, paghiamo l’ATO per non avere ne pulizia ne raccolta differenziata, assistiamo a multe indiscriminate e a nessuna prevenzione, due società di calcio che litigano per un campo (inguardabile), abbiamo tante altre cose che non vanno, ma loro…….loro non si vedono

mercoledì 17 ottobre 2007

l'antipolitica..........

Qualcuno un giorno disse, la politica e’ l’arte di governare…..io aggiungo l’antipolitica e’ l’arte di farli governare bene…….

Cosa si intende per antipolitica, e perche ce ne occupiamo ciclicamente?

Nel linguaggio comune per antipolitica si intende un raggruppamento di persone, piu o meno vasto, che mette sotto accusa l’arte del governare, in poche parole e’ contro la politica, l’antipolitica e praticamente formata da chi critica perché gli amministratori governano (ci) male.

La critica fine a se stessa e’ infatti un qualcosa di altamente negativo, e questo potrebbe far tacciare di antipolitico, chi effettua questa critica senza entrare nel merito del governo. Il concetto abbastanza semplice, potrebbe essere fatto proprio, di chi critica anche quando le cose vanno bene, di chi e’ contro degli amministratori virtuosi o/e onesti.

E il nostro caso?

Personalmente credo di no, in Italia e’ nato un movimento di critica basato soprattutto su fattori veri e incontrovertibili, non e’ un dato soggettivo il fatto che nel nostro paese la pressione fiscale impedisce una vita decente, non e’ un fatto soggettivo il dato che i costi dei palazzi governativi siano tra i più alti al mondo, non e’ un dato soggettivo che in Italia ci siano tante cose che funzionano male (giustizia, sanità, informazione).

Il criticare, da parte di centinaia di migliaia di persone, questi atteggiamenti che danneggiano in maniera plateale il nostro paese, non può essere un fatto casuale, il criticare rientra nel libero pensiero di ogni persona dotata di intelletto, e il tacciare quest’atteggiamento come antipolitica e’ allo stesso tempo riduttivo e offensivo da parte della dirigenza politica. , che a ragione si merita l’appellativo di “casta”

C’e’ un solo modo per mettere a tacere questo sentimento di critica, i nostri amministratori (siano essi nazionali o comunali poco importa), dovrebbero iniziare a governare meglio, dovrebbero iniziare a governare bene.

Sicuramente e’ difficile ma non impossibile, sicuramente non sarà facile stoppare le critiche, ma continuando a governare cosi come fanno in questo periodo storico, queste critiche non possono che aumentare, e per loro non ci sarà nessuna giustificazione che tenga.

martedì 16 ottobre 2007

la procura di roma


cosa c’e’ di male a criticare quando le idee sono diverse?

Cosa c’e’ di male a criticare chi critica ?

Cosa c’e’ di male a perseguire una persona che critica?

Queste tre domande sono separate ma unite dallo stesso minimo denominatore.

Ripercorriamo una vicenda paradossale, il senatore Storace, leader del neo costituito movimento denominato “LA DESTRA”, nato dalla fusione da AN, ha criticato in maniera abbastanza diretta la Senatrice a vita Rita Levi Montalcini (premio nobel e per questo “nominata” senatore a vita, dal Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi il 01 Agosto 2001), il dettame della critica era da ricercarsi nel fatto che la senatrice, in maniera ORGANICA manifesta la sua fiducia, al governo Prodi, permettendosi la sopravvivenza in una situazione, di “numerologia” esigua in senato.

Le critiche sono state stoppate immediatamente dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, che per questa difesa d’ufficio e’ stato catalogato dallo stesso Storace con l’appellativo di “indegno” le parole incriminate sono racchiuse nella frase detta alla stampa “””E` indegno di una carica usurpata a maggioranza””” .

La procura di Roma ha subito aperto un’inchiesta iscrivendo il senatore nel registro degli indagati, ed ipotizzando il reato previsto dall’articolo 278 del codice penale, (offese al decoro del capo dello stato) e che prevede da uno a cinque anni di reclusione.

Fin qui la vicenda letta nelle cronache di questi giorni, adesso la mia particolare analisi.

L’iscrizione nel registro degli indagati, mi lascia perplesso soprattutto se messa in relazione ad altri similari situazioni avvenute negli ultimi anni, nel nostro paese si va dagli attacchi verbali ai giudici (come non ricordare le famose toghe rosse), a manifestazioni contro l’unità nazionale (come non ricordare pontida e company), si va dai carabinieri presi a bottigliate mentre operano un arresto, a escalation verso i parlamentari di qualunque colore,

Siamo un paese in cui abbiamo un transessuale in parlamento che fa il paio con un esponente dei g8, che per sua stessa ammissione a Genova tirava le pietre verso le forze dell’ordine.

Siamo il paese dove la domenica, si assiste a scene di guerriglia urbana, e in cui il guardasigilli può “preventivamente” trasferire un PM che su di lui indaga.

Siamo il paese in cui falsificare il bilancio non e’ reato.

Siamo il paese in cui le forze dell’ordine fanno “accoglienza” all’immigrazione clandestina e non “repressione” dell’immigrazione clandestina.

Siamo il paese in cui un musulmano si può permettere di “ordinarci” di spostare il crocifisso.

La procura di Roma però indaga un Senatore della repubblica perché ha offeso il capo dello Stato, la procura di Roma entra a gamba tesa su un attacco Politico, fatto da un Politico ad un presidente della repubblica, Politicizzato.

Perché non occuparsi delle cose serie????

Forse perché fa "bello" indagare i politici, forse perché la procura si occupa di politica, o forse perché Storace da fastidio.

lunedì 15 ottobre 2007

l'uomo nuovo.......(SIC!!!!)

e’ fatta oltre 3 milioni di italiani hanno sancito con la loro scelta l’uomo nuovo:

Walter Veltroni nato a Roma il 3 Luglio 1955, e’ stato incoronato segretario del neo costituito partito democratico (PD), le elezioni tenutesi ieri lo hanno “eletto” con una maggioranza bulgara.

La gente di centrosinistra ha scelto il nuovo che avanza, un uomo nuovo per una politica nuova, sarà attorno a lui che si raggrupperà lo schieramento, che contenderà nelle prossime elezioni nazionali la poltrona di premier probabilmente, a Silvio Berlusconi.

Nessuna scelta migliore poteva essere fatta, l’antipolitica ha vinto (dichiarazioni di Walter), la risposta entusiasta della gente mi darà la forza per fare una “politica del popolo”, nuova a partire dalla gente per finire al programma e passando per il nome della coalizione.

Nuovo?

Giusto per puntualizzare, caso mai ce ne fosse bisogno, e per onor di cronaca dobbiamo dire, che il

Walter nazionale tanto nuovo alla politica non e’, figlio di Vittorio Veltroni il padre ha fatto una carriera all’interno della struttura RAI (e questo gia e’ un buon biglietto da visita), il giovane Walter ha avuto il suo primo incarico politico, come consigliere comunale, nel 1976 (all’eta di 21 anni), questo suo primo esordio tra le file dell’ex PCI, fu conservato fino al 1981, e fa si che il, NUOVO politico, calchi la scena politica SOLO da 30 anni.

La sua appartenenza al partito comunista non fu mai messa in discussione tanto e’ che lo stesso Veltroni ricoprì, per alcuni anni il ruolo di direttore dell’unità, e’ forse di questi anni la sua migliore espressione politica, egli infatti durante gli anni in cui gettò le basi per la sua ascesa politica nazionale riuscì a dire tutto il contrario di tutto, si professò ateo ma si avvicino alla causa del cattolicesimo, era il direttore di un giornale comunista ma allo stesso tempo si definiva non comunista, passo alla storia una sua intervista in cui testualmente rinnegava il PCI, testualmente al giornalista della carta stampata dichiarò “””Si poteva stare nel Pci senza essere comunisti. Era possibile, è stato così”””. Gli esempi del suo comportamento che ricordavano quelli di giano bifronte non si esauriscono qui, ma basta sapere che adulò nemici ed amici, che fomentava gli abitanti di Roma sulla sicurezza, mentre al contempo strizzava gli occhi ai rom e forniva loro campi di accoglienza alla periferia della città santa. Il giudizio che su di lui diede un suo intimo amico, il noto cantautore Francesco De Gregari fu lapidario, egli infatti nell’estate scorsa dichiarò che non lo avrebbe appoggiato nella sua candidatura al partito democratico, sostenendo che “””Tutti parlano di modello Roma. Ma Roma mi pare sempre più una città che cerca di nascondere lo sporco sotto il tappeto. I grandi problemi di una grande città — traffico, sicurezza, legalità — sembrano più spesso elusi, che affrontati e risolti. Va da sé che Roma è bellissima, ma certo non è merito di Veltroni”””

Fu anche vicepresidente del governo Prodi .E’ sindaco di Roma dal 2001, la sua attuale legislatura e’ la seconda, e’ stato riconfermato infatti nel 2006.

Non ha detto, in interviste pubbliche, come gestirà le due cariche ma ha gia fatto sapere che non e’ intenzionato a lasciare la sindacatura della città eterna.

Appassionato di cinema e di basket, ha provato nel 1994 a divenire segretario del PDS, ma fu sconfitto da D’Alema.

Discorso a parte merita l’incoronazione di ieri, il risultato scontato e’ stato frutto da un’epurazione dei candidati scomodi (vedi Di Pietro), tutti coloro che potevano dare fastidio sono stati prudentemente invitati a farsi da parte, l’incoronazione doveva essere nobilitata da numeri senza precedenti e allora via al voto ai 16enni e agli immigrati (sarebbe interessante vedere i dati depurati da queste persone), la maggioranza bulgara e’ cosi costruita ad arte, propinando alla gente di sinistra una vittoria gia scontata e per la quale nessun, in nessun momento, dubitava

Queste poche righe riescono a dare un’idea di chi e’ il ”” topo gigio”” nazionale, e di come ciò che dovrebbe esser nato con l’etichetta del nuovo che avanza e’ gia sconfitto, alla prova dei fatti, in partenza, infatti se questo e’ il nuovo che avanza il popolo italiano di sinistra non credo abbia molte possibilità di vittoria.

domenica 14 ottobre 2007

la vignetta della settimana

le contraddizioni della chiesa cattolica..............

sabato 13 ottobre 2007

il nuovo che avanza

Ci siamo finalmente siamo arrivati alla fatidica data, la data in cui la politica italiana cambierà per sempre, la data che sarà ricordata dai posteri come lo spartiacque tra la vecchia e la nuova politica nazionale.

Domani si vota per il nuovo segretario, del nuovo partito democratico.

Un’occasione nuova e mai vista si profila per gli elettori, possiamo scegliere/potete scegliere, chi sarà il segretario del partito nato dalla fusione dell’ulivo, ex partito comunista, con tutti gli altri partiti del centro sinistra.

Gente nuova si sfida, 4 baldi giovanotti e 1 signora di mezza età si sono dati battaglia sui programmi, sui contenuti, su ciò che farà l’Italia di sinistra nel domani prossimo futuro.

E’ un fiorire di idee nuove, di nuove tecnologie, di nuove informazioni, di nuove persone, novità la parola più usata di queste pseudo elezioni.

Peccato che e’ tutto falso, false le novità, i programmi mascherati dalle nuove grafiche sono gli stessi di una vita, le persone sono le stesse di una vita, come si fa a catalogare come nuovo il sig. Veltroni o la sig.ra Bindi, sono le stesse persone che calcano il palcoscenico politico italiano da decenni, e che da decenni hanno contribuito a portare il nostro paese sull’orlo del baratro.

L’unica cosa nuova, forse, e’il nome, sono scontate persino i risultati, la vecchia classe politica dirigista ha provveduto a depurare la rosa di candidati da personaggi scomodi, alla fine la vittoria annunciata ci sarà con grandi proclami.

Ancora una volta stanno riuscendo a spacciare una prova ridicola per una dazione di libertà inesistente, ancora una volta ci vogliono propinare un bollito di carne vecchia, presentandocela come una fumante fiorentina con contorno di carote.

Ancora una volta stanno trattando gli italiani come un popolo sottosviluppato, incapace di capire le dinamiche politiche, e sicuri di questo si permettono di domandare anche un euro per partecipare ad una delle piu grandiose truffe della repubblica.

Votate o popolo di sinistra, votate compatti e desiderosi di democrazia, ma purtroppo per voi/noi, il solido dirigismo politico ha gia scelto.

venerdì 12 ottobre 2007

la questione "giustizia"

Nulla si puo dire sulla giustizia se non partendo da una definizione di essa

Cos’e’ la giustizia:

un famosissimo dizionario virtuale dice “”””Giustizia è ordine dei rapporti umani; la virtù morale per la quale si osserva in sé e in altri il dovere e il diritto; è la costante e perpetua volontà di riconoscere a ciascuno ciò che gli è dovuto”””.

La giustizia e’ perciò, in senso stretto, una virtù morale, e’ ciò che e’ giusto o sbagliato fare all’interno di una comunità piu o meno piccola.

Noi iniziamo ad assimilarla da piccoli, gia alla scuola materna sappiamo cio che e’ giusto fare o non fare, e’ giusto osservare gli ordini delle maestre (l’autorità costituita) non e’ giusto rubare le merendine ai compagni, e cosi dicendo

Via via che diveniamo piu grandi, impariamo altre cose sul tema, non e’ giusto rubare, evadere le tasse, stuprare, uccidere.

Sappiamo anche che per amministrare la giustizia ci sono degli organismi creati ad “hoc”, ci sono i giudici che fanno parte dell’amministrazione giudiziaria, per ricercare invece chi non si comporta entro i limiti imposti dalla legge, perciò chi si comporta in maniera ingiusta, ci sono altri organismi (polizia, carabinieri etc etc), gli stessi sanno che poi un’ennesima amministrazione curerà la detenzione in luoghi chiamati carcere (l’amministrazione carceraria), il tutto avviene sotto la supervisione del cosiddetto legislatore (la classe politica).

Detta la teoria, romanzata, passiamo alla pratica.

Ipotizziamo un reato classico uno di quelli che e’ nato con l’uomo, il furto, a qualcuno piace qualcosa che non possiede e pensa bene di appropriarsene rubandolo. L’amministrazione a cui e’ demandata il controllo dei reati la polizia (sempre che abbia la benzina per controllare), lo riesce ad arrestare i poliziotti svolgono bene il loro lavoro e dopo 5/6 ore passate a riempir scartoffie (con lo straordinario che non gli pagano), riescono ad incarcerarlo, il carcere più vicino e’ pieno e il PM lo scarcererà (anche se ci sono carceri nuove e non usate), sarà denunciato a piede libero e intanto sta fuori, l’amministrazione della giustizia a questo punto si attiva ed inizia il suo giusto processo che però sarà lunghissimo, per tantissimi motivi (mancanza di risorse, lavoro arretrato, farraginosità dei procedimenti), e non si concluderà prima di 7/8 anni, ma quando ciò avverrà il reato sarà prescritto perciò il ladro non sarà punito, e se cosi non fosse ci penserà un altro indulto (per svuotare le carceri senza sapere che ce ne sono di nuove), a non permettere al malcapitato di vedere il sole a quadri. La classe politica metterà del suo in questa situazione non facendo nulla che aiuta le altri amministrazioni ad uscire da quest’impasse anzi, con i vari ministri dell’Ingiustizia farà di tutto per complicare il sistema.

E GIUSTIZIA QUESTA?

giovedì 11 ottobre 2007

.....del perche manca il nome (di nuovo)

l’accusa si fa sempre più frequente, perché sei anonimo?

Io persevero con il mio punto di vista, non e’ una difesa d’ufficio ma una puntualizzazione.

Io conosco SPADAFORA, io conosco le dinamiche interne della politica spadaforese e quelle ancor più subdole della vita civile del nostro paese.

Più di una volta mi e’ capitato di sentirmi apostrofare, dal potente di turno, tu parli cosi perche sei amico di…….tu difendi caio…….ti sta antipatico tizio………

Mi so stufato di essere collocato in una dimensione politico –sociale che fa di tutto per screditare ma nulla per rispondere nel merito dei fatti.

E’ questo che la gente vuole, fatti non parole, non vuole strumentalizzazione vuole solamente apparati pubblici che funzionano, vuole comuni amministrati bene, vuole province in cui la scelta non e’ destra o sinistra ma tra amministratori buoni e cattivi.

Il mio paese, e’ bellissimo ma strano, non si dice che l’amministrazione non va bene perche in quella stessa amministrazione c’e’ l’amico d’infazia, non si dice che la minoranza fa tutto meno quello che dovrebbe fare perché tra di essa c’e’ il cugino alla lontana.

Non si parla male del dottore perché altrimenti non ti fa più le ricette, ne tanto meno dell’ingegnere perché altrimenti la parcella sarà più cara.

Non e’ cosi che funziona, secondo me, tutti devono avere una risposta, indipendentemente da chi sei, anche l’anonimo se da delle argomentazioni serie, puntuali e documentati dovrebbe essere preso in considerazione.

Anche chi non si espone con la faccia se parla dovrebbe essere ascoltato, soprattutto se dice cose veritiere, e se veritiere esse non sono si dovrebbe puntualizzare nel merito e non nella forma.

Questo e’ un mio punto di vista sicuramente sbagliato, ma la scelta di non venire tirato dalla giacchetta da nessuna e’ una scelta mia e tale rimane.

Mi piacerebbe aprire un dialogo io proverò a rispondere a tutti, a chi si firma e a chi no, l’importante e’ la discussione, perché solo con essa il nostro paese può crescere, perché solo con il dialogo, tra conoscenti o sconosciuti può apportare variazioni benefiche a quello che prima era il miglior paese della costiera tirrenica.


mercoledì 10 ottobre 2007

tecnologia, internet e .....spadafora

Parliamo oggi di tecnologie e internet, inizio dicendo cose risapute e probabilmente noiose ma prologo necessario a quello che e’ il mio discorso odierno.

La tecnologia degli ultimi anni ha portato ad una massiccia propagazione della grande rete, il www ha contagiato tutti e quasi tutti lo usano, le funzioni sono molteplici e variegate, si va dal gioco alle e-mail, dalle prenotazioni aeree agli acquisti on-line. Ma la grande rete da il meglio di se nella funzione informativa, si può tranquillamente stare in poltrona e sapere ciò che succede nel mondo, si può leggere il giornale o conoscere i risultati del campionato di calcio australiano, ci si può informare di come procede la politica mondiale, nazionale, regionale, provinciale e comunale.

Ci si possono (sul web) reperire informazioni di tutti i tipi l’importante e’ che ci sia la volontà di cercarle e soprattutto di…….. voler informare.

Arriviamo al punto dolente dopo la logorroica premessa.

Ero sul sito del comune di SPADAFORA, (sito il cui link e’ presente alla vostra destra), mai avevo visto un sito cosi improduttivo, infelice, incostante, le notizie riportate sono inutili, i progetti si ricordano il 2005, e’ ancora presente una sparuta pagina delle elezioni regionali del 2006, nessuna notizia sull’attività consiliare, tanto meno sulle attività comunale, una pagina per sapere chi ci amministra (con nessuna mail alla quale contattarli), ciò che si trova e grazie ai collegamenti esterni (all’agenzia delle entrate, alla gazzetta ufficiale etc), nessun link ad esclusione della pro loco e della banda (che e’ risaputo non sono ben viste dall’amministrazione).

Il meglio e’ nelle news, di solito sono notizie URGENTI il sito del nostro comune riporta testualmente “”””Per urgenti lavori di ristrutturazione all'edificio comunale (Piazza Vittorio Emanuele III), tutti gli uffici sono stati temporaneamente trasferiti presso il plesso scolastico "DON ORIONE", primo piano, entrata da VIA CUNETTONE COPERTO.””” La notizia e’ cosi urgente che risale a circa un anno fa (SIC!!!!!). più che aiutare i cittadini, si provvede a disinformarli.

Ancor più sorpresa suscita il sito del partito che ha appoggiato il nostro primo cittadino, il sito nato con tanta gloria si e’ perso strada facendo, gli aggiornamenti inesistenti le delibere riportate a livello informativo si ricordano la scorsa legislatura (l’ultima per essere esatti risale al giugno 2003), ma come non puntavamo tutto sull’informazione e la trasparenza????

Discorso a parte merita l’opposizione anch’essa come nella realtà, latita, non un punto informativo, non un sito, non una casella di posta elettronica nulla di nulla, le urla che si sentono in mezzo alla strada sono urla di silenzio da chi vorrebbe sapere qualcosa in più .

La pochezza di questa classe politica, che ci affligge e che ingigantisce i problemi spadaforesi si nota da queste piccole cose, minuscoli frammenti di una realtà quotidiana dura a morire.

p.s. cerco sempre visibilità, (soprattutto a Spadafora) ringrazio tutti i siti che mi hanno ospitato e che mi ospiteranno in futuro, e tutti gli amici che mi mandano mail di persone interessate.

martedì 9 ottobre 2007

tanti perche.....nessuna risposta

anche oggi a parlare di politica nazionale, ho l’impressione che il cittadino non ce la faccia più, la conoscenza di ciò che spende chi ci dovrebbe amministrare, fa venire il voltastomaco anche ai più politicizzati.

L’informazione o almeno una parte di informazione non fa altro che ingigantire la cosa, facendoci conoscere GIORNALMENTE sprechi allucinanti, non basta a volte l’immaginazione, anche la piu fervida per capire come se ne vanno i nostri soldi, quei soldi che potrebbero contribuire ad innalzare le pensioni, quei soldi che potrebbero contribuire a farci avere più sicurezza o una sanità migliore.

E’ difficile persino mettere in ordine le notizie che si rincorrono con una velocità disarmante, solo oggi ho sentito dire e verificato grazie ai mezzi d’informazione

  • Siamo il paese con più macchine blu al mondo, solamente 574.000 per un costo annuo, stimato dalle associazioni contribuenti, di 18 miliardi di €
  • Siamo il paese delle consulenze, i nostri governanti hanno bisogno di consulenti per tutto il loro numero si avvicina a 300.000 all’anno, totale quasi due miliardi di €
  • Siamo il paese con il più alto costo della politica pro capite per cittadino, quando per costo della politica si intende il pagamento di tutti quegli enti inutili, e che servono solamente come rifugio per i candidati trombati.
  • Siamo il paese europeo con la pressione fiscale pùu alta, questo governo la ridotta dal 43,1 al 43%

Come si fa ad andare avanti, come si fa a non capire che stiamo andando allo sfascio del sistema, come non ci si rende conto, o almeno non si rendono conto che cosi facendo faremo un botto allucinante.

Possibile che a livello nazionale nessuno pensa a 5 semplici domande:

perche non mandiamo in taxi i potenti?
perche non chiudiamo le comunita montane?
perche non accorpiamo i comuni?
perche non eliminiamo le province?
perche non leviamo le consulenze?
perche non tagliamo il csd. sottogoverno?

Quanto potremmo risparmiare facendo queste piccolissime rinunce (per noi cittadini), ma importantissime per chi ci governa.

Perche mai nessuno della dirigenza politica ci ha mai pensato, non credo che debbano venire dei signor “nessuni” per mettere in atto un opera di risanamento partendo da qui.

lunedì 8 ottobre 2007

caro amico ti scrivo........

Spadafora (Messina) 08 ottobre 2007

Caro amico qui tutto a posto, la vita procede sui soliti binari, a casa tutto bene la nostra famiglia sopravive e si accontenta di quel poco che possiede.

In giro l’aria e’ sempre la stessa, ma nel torpore che contraddistingue il nostro paese si respira, ogni tanto, una boccata d’ossigeno.

Non credere che ciò succeda a Spadafora, anzi nella nostra piccola comunità forse si assiste ad un peggioramento, il Sindaco governa sempre senza avere la maggioranza in consiglio, l’opposizione e’ sempre muta, i bambini giocano sempre per la strada (avendo un campo disastrato), e il mala affare imperversa in ogni dove.

Anche a Messina le cose sono peggiorate, il Sindaco e decaduto dopo una lunga battaglia giudiziaria, purtroppo hanno vinto quelli del PSI (non ti saprei dire se il nuovo o il vecchio partito socialista, visto che ne nasce uno al mese), ed il Comune e’ commissariato.

Il meglio lo diamo in campo nazionale, il sig. Berlusconi e’ ancora in libertà, come lo e’ ancora dell’Utri, Cuffaro, Caruso e tanti altri politici, a loro si aggiungono migliaia di Rom, zingari, mafiosi e tangentisti.

Pensa che l’altro giorno ha fatto scalpore una condanna esemplare per un Rom che aveva “falciato”, mentre era ubriaco, 4 ragazzini, i ragazzini sono morti ma lui finalmente sconterà una pena considerevole, ben 6 anni e mezzo, peccato che li farà ai domiciliari, e come dargli torto se ha scelto come luogo di residenza una località di villeggiatura, almeno si farà le ferie

Le boccate di ossigeno di cui ti parlavo si respirano soprattutto in rete, e’ un fiorire di proteste, blog, raccolte firme, verso chi ci governa, certo resteranno utopie ma almeno ci si sfoga tra di noi, peccato che noi siamo la maggioranza mentre la minoranza ci governa (un po come a SPADAFORA), pensa che in poche ore il popolo della rete ha raccolto 50.000 mila firme per chiedere le dimissioni del ministro di grazia e (in)giustizia.

Sicuramente te lo ricordi, quello che viene da Ceppaloni, mi par si chiama Pastella, figurati che ha solo fatto lo sbaglio di chiedere il trasferimento di un magistrato che indaga su di lui, e questa volta purtroppo, non e’ riuscito a fuggire dalle proprie responsabilità, allora il povero ministro e’ stato costretto a liquidarlo (in maniera virtuale) mediaticamente, d’altronde il suo pupillo, si quello a cui ha fatto da testimone e’ in galera per mafia e purtroppo per Pastella non se ne e’ potuto occupare.

Poi per il resto non si muove nulla, il presidente della repubblica non parla, il presidente del cosiglio parla ma e’ meglio che stesse zitto, il capo dell’opposizione pensa a rete 4, e la magistratura condanna chi e’ morto da dieci anni.

Chiudo questa mia dicendoti che forse verro a trovarti, d’altronde non mi identifico più nel mio paese, forse hai fatto bene tu, qualche anno fa ad andartene, li dove stai ,c’e’ sicuramente più libertà, le tasse sono meno opprimenti e i politici più onesti, certo lo sai mi dispiacerebbe lasciare l’Italia per l’Uganda ma mi sa che prima o dopo sarò costretto anch’io a prendere questa decisione, d’altronde anche da li possiamo seguire le battaglie di Travaglio e Santoro, di Grillo e De Magistris, sempre che i signori IMpolitici uno di questi giorni non si decidino a chiudere anche la rete, poi si che sarebbe un casino altro che Birmania ci toccherebbe scendere in piazza con le magliette ….l’unico problema e’ riuscire a scegliere il colore delle magliette, con cosi tanti partiti, (siamo arrivati a quota 93) anche una protesta popolare potrebbe essere strumentalizzata.

Ciao e alla prossima

Spadafora live

domenica 7 ottobre 2007

opporsi .....come?

Sempre a parlar male della maggioranza, la maggioranza di qua la maggioranza di la, la maggioranza cosi, etc etc.

Ma vogliamo sprecare due parole anche per la minoranza, sia essa di governo nazionale o giu giu fino a quella dei consigli comunali

Le minoranze hanno un ruolo decisivo ed importantissimo nella gestione della democrazia, ad esse e’ demandato il potere-diritto-dovere, di controllare gli atti del governo, ad essa e’ demendata, la ricerca di nuove ed alternative strade per risolvere i problemi.

E’ la minoranza che informa i cittadini quando c’e’ qualcosa che non va, e’ sempre essa a farsi portavoce del malessere del cittadino, ed e’ essa che alla ricerca di nuovi bacini che si deve opporre alle scelte governative sbagliate.

Ciò significa che le minoranze devono anzi dovrebbero, muoversi nel solco del “merito” dell’azione di governo, esse devono anzi dovrebbero valutare attentamente ciò a cui si oppongono, per il motivo che ipoteticamente anche la compagine governativa può individuare scelte giuste, e come tali quest’ultime dovrebbero essere appoggiate.

Il concetto appena esposto e’ ipotetico perche purtroppo tutte le minoranze si muovono non nel “merito” della decisione, ma nel solco dell’ “opporsi a ogni costo”, questa sindrome e’ quella che fa dire sempre NO, e quella che anche riconoscendo la bontà dell’opera governativa, fa si che ci si opponga lo stesso.

La sindrome fa dire che e’ giallo ciò che invece e’ rosso, fa dire che il paese deve andare in guerra quando invece la maggioranza decide di fare la pace etc etc.

La sindrome dell’opposizione ad ogni costo porta esempi lampanti e a volte paradossali, come dimenticare la censura delle sinistre quando berlusconi e company volevano stoppare ANNO ZERO, si parlava di attentato alla libertà di informazione, si parlava di bavaglio ai giornalisti liberi, e ora? Ora la stessa censura, se non peggiore e’ messa in moto da Mastella e soci, lo stesso giornalista e’ additato come fazioso, la stessa sfiducia che domandava Berlusconi e’ richiesta dal presidente del consiglio (sic!!!).

Che insegnamento ne traiamo io personalmente penso, che questa e’ la migliore prova della libertà di fare una televisione d’inchiesta, questa pseudo-censura e’ onorevole per Santoro e la sua redazione e allo stesso tempo ci fa pensare che a volte nei paesi democratici e civili l’opposizione dovrebbe essere fatta meglio, ma l’Italia e’ una paese democratico…….?

sabato 6 ottobre 2007

SPADAFORA e i sogni (ops gli incubi)

Mi piace parlare ops…..scrivere fatti, incontrovertibili e soprattutto veritieri, mi ricordavo che qualcuno non facesse altrettanto e cosi mi rodevo il fegato perché non riuscivo a capire chi era.

Poi all’improvviso il flash, mi sono svegliato di notte, ho acceso il pc e cercato un sito, trovatolo mi sono calmato era ed e’ (fino a quando non lo oscurano ma tanto ne ho una copia nella cache), il sito di nuovo progetto SPADAFORA, il sito con cui il nostro attuale sindaco ha dato battaglia al predecessore, riuscito a superare la sorpresa del perché non fosse aggiornato, mi sono soffermato a leggere il programma con cui l’attuale primo cittadino, ha vinto l’ultima consultazione elettorale, tra le tante “menate”, di pura propaganda elettorale, vi ho trovato questo capoverso:

“”””””si pone (progetto spadafora) l' obiettivo di migliorare la qualità della vita riaffermando Spadafora come centro urbano con funzioni guida nel comprensorio tirrenico.Dall' analisi generale delle condizioni in cui versa attualmente la nostra cittadina emerge la necessità di un mutamento radicale per dare a Spadafora un governo stabile””””””

leggendo le parole “governo stabile” quasi quasi mi affogavo, improvvisamente mi e’ venuto un conato di acido, saliva su partendo dal fegato.

Come un governo stabile ?

In italiano governo stabile significa che non si ha problemi a governare, ma noi a SPADAFORA non siamo in questa situazione….anzi siamo nella situazione contraria, il nostro comune e’ amministrato dalla minoranza, la maggioranza non e’ più con il Sindaco, ma con l’opposizione, l’opposizione e’ divenuta attiva,……… e allora chi sono i passivi?

Le domande nella notte si sono affollate nel mio cervello,……… ma come in democrazia non governa chi ha piu voti?

Ma come in democrazia se non si e’ in maggioranza e si governa non ci si dimette?

Ma come si fa a governare con la sola giunta e con un consiglio che boccia tutto?

Ma e’ mai possibile “tirare a campare” e se la scelta e’ si (come succede da noi) perche lo si fa?

Domande che mi facevano perdere il sonno, non capivo e non capisco, forse siamo a scherzi a parte, qualcuno ha cosparso le poltrone di colla e gli amministratori hanno problemi ad alzarsi?

Domande, domande, domande, ma anche scervellandomi non trovavo le risposte e allora mi son convinto……ho preso due pastiglie di sonnifero e mi so fatto cullare da Morfeo chissa forse e’ un brutto sogno e domani svanisce……………


venerdì 5 ottobre 2007

diventiamo "deviati"

sono qui da solo, il foglio di carta bianco attira i miei occhi ma la massa di idee che affollano la mia mente, non riesco a metterle per iscritto.

Perché mai noi cittadini Italiani, Siciliani, Messinesi, Spadaforesi dovremmo impegnarci civilmente?

E’ questa la domanda cardine a cui non so, forse, rispondere, e’ questo il chiodo che si insinua nella mia mente.

Vediamo il nostro paese allo sbando, non e’ una cosa che affligge “qualche” istituzione, i nostri occhi vedono solo sfascio, rovine, incapacità, incompetenza in ogni dove.

Abbiamo ministri che pensano solo a loro, abbiamo un governatore (Cuffaro) inquisito per mafia, abbiamo una provincia che e’ la più costosa d’Italia e un comune amministrato male.

Abbiamo una giustizia inefficiente, una scuola impalpabile, una sanità indecente.

Abbiamo macchine della polizia che non si muovono perché non c’e’ benzina, delle carceri costruite ma mai utilizzati, delle comunità montane che si “pappano” il 20 % di una finanziaria.

Abbiamo l’Ici, la benzina più cara, la pressione fiscale più alta.

Perché impegnarci, siamo in un tunnel lunghissimo e scuro perché perder tempo?

Ieri sentivo un magistrato dire che si e’ passati, nell’arco di un ventennio, da un sistema sano in cui chi praticava il mala affare era “deviato”, ad un sistema “deviato” in cui chi si comporta onestamente e’ “deviato”, tra me e me pensavo che mai in una frase era racchiusa una verità cosi pregnante.

Cosa fare per uscirne? Da sempre l’impegno e’ fondamentale, ma impegnarsi con chi, per chi , l’impegno in Italia, in Sicilia, a Messina, a Spadafora sbatte su un muro di gomma, l’impegno rimbalza su di esso e ci torna indietro smembrando la nostra voglia in tanti rivoletti inadeguati.

I pensieri si affollano, la voglia di adeguarsi al sistema e’ tanta, ma non e’ cosi che si vince, non e’ lasciandosi sopraffare che riusciremo a lasciare un mondo migliore a chi ci seguirà.

Con chi e per chi, siamo tanti anche se solitari dinanzi ai nostri fogli UNIAMOCI, facciamolo per noi facciamolo per i nostri figli per la gente che amiamo.

Solo l’impegno ci può salvare, l’impegno preso con noi stessi di diventare tutti noi “deviati” di vivere con questa convinzione interiore, costi quel che costi. SEMPRE.