lunedì 31 dicembre 2007

il bilancio 07 (spadafora)

siamo alla fine dell’anno, questo e’ l’ultimo post, voi potreste dire per fortuna, del 2007, come in campo nazionale, anche in campo “paesano” e’ tempo di bilanci" e di buoni propositi.

E’ stato l’anno della solita politica, amministratori, che si sentono padroni, paese in netto declino.

E’ stato l’anno della riunificazione delle scuole (con nessun risultato visibile).

E’ stato l’anno della tentata chiusura della nazionale (con una sollevazione popolare).

E’ stato l’anno della maggioranza che non si sa come chiamarla.

E’ stato l’anno del governo per giunta e dell’accordo sul bilancio.

E’ stato l’anno in cui i problemi spadaforesi si sono ingigantiti, in cui i cittadini si sentono sempre piu soli, in cui la casta paesana e’ sempre piu rinchiusa nel castello (metaforicamente parlando)

E’ stato l’anno delle dimissioni finte, l’ultima quella del Vicesindaco.

E’ stato l’anno delle macchine bruciate, ci son state quelle dei commercianti e quelle dei vigili, di persone comuni, roghi all’arcipretato, roghi in via roma, roghi dinanzi al castello.

Non e’ stato un buon anno, e come potrebbe esserlo.

E passiamo ai propositi

Io personalmente spererei in un 2008 con piu dialogo, con piu trasparenza, con piu coerenza, con piu “buona politica”, so che sarà impossibile fin quando NOI CITTADINI non ci riappropriamo della politica, facendola uscire dalle riunioni stile carbonari.

Vorrei un sindaco che dialogasse con il popolo, vorrei assessori che girassero per le strade e consiglieri che non si atteggiano ai nuovi Fini.

Vorrei, vorrei….non so se avrò

Buon anno a tutti e a rileggerci nel 2008.

sabato 29 dicembre 2007

i santi laici

segnalo il "calendario dei santi laici", iniziativa lanciata sul blog di beppe Grillo, e che permette la stampa di un bellissimo calendario, riportanti i morti Italiani, di destra e di sinistra, che hanno donato la vita, a volte inconsapevolmente per il nostro paese.
ci sono i nomi dei servitori dello stato, di sindacalisti, di studenti universitari, di politici (onesti).
bellissima iniziativa per non dimenticare, per non far loro patire anche l'oblio della memoria
Il calendario 2008 dei santi laici

venerdì 28 dicembre 2007

il bilancio del 2007 italiano

ormai siamo a fine anno 2007, e’ tempo di bilanci e come al solito di buoni propositi.

Come e’ andato il 2007 in Italia? Dire male e’ scontato e purtroppo e’ la verità dei fatti.

A sforzare la mente non s riesce a trovare episodi positivi, esulando dal personale, che ci possano far catalogare quest’anno come un anno buono.

E’ stato l’anno delle orrendi stragi, persone tagliate a pezzi, persone uccise, rapine sanguinosissime.

E’ stato l’anno delle stragi sul lavoro, persone morte in acciaierie, morte sotto lastre di cemento, sotto un treno.

E’ stato l’anno dell’impoverimento economico, persone che non arrivano a fine mese, pensionati costretti a cercare la frutta tra gli scarti.

E’ stato l’anno degli incendi boschivi.

E’ stato l’anno della morte nel calcio, Raciti e Sandri su tutti.

E’ stato l’anno degli allontanamenti scomodi, De magistris e Forleo su tutti.

E’ stato l’anno in cui la casta ha dato il meglio di se, sprechi di miliardi di €, raccomandazioni telefoniche, partiti nuovi che nascono gia vecchi.

E’ stato l’anno degli aumenti indiscriminati, benzina, luce, gas, poste tutto e’ diventato più caro.

E’ stato l’anno della malasanità, morti di ragazzi e ragazze in ospedali in ogni parte d’italia.

E’ stato l’anno degli incidenti stradali, giovani vite spezzate sul nastro d’asfalto e’ sempre per motivazioni labili (alcool, droga e velocità su tutti).

E stato l’anno dei ricatti politici, Mastella e Dini su tutti.

E’ stato l’anno del Prodi sorridente, di Diliberto che vuole la mummia di Lenin, di Giordano che sta con i lavoratori (a parole)

E’ stato l’anno in cui la tv ha dato il meglio di se, con interrogazioni parlamentari, censure, polemiche.

E’ stato un brutto anno? Sicuramente SI.

Speriamo che il 2008 ci porti tanta pace e serenità, ci porti qualche politico più onesto, e un repentino cambio di direzione, non credo, personalmente di poter passare un anno come questo appena passato.

sabato 22 dicembre 2007

buon Natale Spadafora


E dopo gli auguri nazionali passiamo a quelli paesani.

Buon natale spadaforesi, buon Natale a tutti, a chi paga l’ICI e non sa come sono impiegati i suoi soldi, ai pescatori (che sono bistrattati da tutti) e ai commercianti (che lottano per lavorare a Natale), ai ragazzi della banda musicale e ai ragazzi che vanno a scuola, a chi piace il tennis ma non può giocare a Spadafora, e a chi piace il calcio (ma gioca su un campo inguardabile), ai ragazzi della pro loco, a chi ha il coraggio di urlare la propria rabbia e a chi invece con la propria rabbia convive silenziosamente, ai giornalisti che scrivono di ciò che succede nel nostro paese, e a chi legge, a chi lotta per avere un mondo più giusto e a chi non ha voglia di lottare, a chi vota rosso e a chi vota nero, buon natale ai vigili urbani (sono solidale con voi per la macchina), e a chi invece i vigili urbani li vorrebbe far scomparire, ai carabinieri e a quelli che ci danno “sicurezza”, buon Natale al parroco e al vice parroco, a chi si impegna e a chi lo fa meno, a chi crede nella forza di Spadafora e a chi crede nella forza degli Spadaforesi, buon Natale a chi soffre il freddo, a chi a Spadafora ci lavora, a chi pensa di emigrare, a chi vuol invece ritornare, buon Natale a chi ha un sito su Spadafora e a chi invece non naviga su internet

BUON NATALE A VOI SPADAFORESI

p.s. Buon Natale anche ai politici che governano (male) Spadafora, a tutti, al Sindaco e al Vice Sindaco, al presidente del Consiglio, al segretario comunale e a tutti gli impiegati, buon Natale a voi sia di maggioranza (minoranza) che di minoranza (maggioranza) forse (sicuramente) alcuni non lo meritano ma a Natale siamo tutti più buoni!!!!!!!!!

giovedì 20 dicembre 2007

Buon Natale Italia


buon Natale italiani, buon Natale ai cittadini che pagano l’ICI, ai poliziotti a cui non pagano gli straordinari, ai pensionati che non arrivano a fine mese, ai co.co.co che sono bambaccioni, ai professori che guadagnano 1.300 €, ai vigili del fuoco che mettono la benzina di tasca loro, agli operai che rischiano la vita ogni giorno, agli impiegati che prendono l’autobus per risparmiare, ai neonati che gia hanno 26.000€ di debito (pubblico), a chi ha fatto un mutuo a tasso variabile, e a chi ha fatto un mutuo a tasso fisso ma aveva comprato bond argentini, a de magistris che non sa se rimarrà a Catanzaro, alla Forleo che sa che sicuramente non rimarrà a Milano, ai savoia che vogliono solo 260 milioni di €, ai camionisti che hanno bloccato l’Italia, ai militari all’estero, ai volontari della protezione civile che fanno il cenone per i barboni, a chi paga le tasse, a chi non arriva a fine mese, ai giornalisti liberi, ai grillini, a chi ha il coraggio di urlare le proprie idee, a chi invece le proprie idee le scrive.

BUON NATALE A VOI ITALIANI.

p.s. Buon Natale anche ai politici che si stanno mangiando l’ITALIA, caso mai ce ne fosse bisogno, non lo meritate ma a Natale siamo tutti più buoni.

martedì 18 dicembre 2007

siamo un paese SPECIALE


Lasciamo le questioni prettamente paesane, per parlare quest’oggi di un accadimento nazionale che mi sta facendo sganasciare dalle risate, (o dai pianti).

Il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale Roberto Speciale, ha visto riconosciute, in parte, le sue ragioni, dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, quest’ultimo organo ha espresso parere positivo su un ricorso presentato dall’alto militare, in merito all’allontanamento coattivo, voluto dal Governo dopo la querelle con il viceministro, con delega alla GDF, Visco.

Il tribunale ha ravvisato che il procedimento di allontanamento era illegittimo e prefigurava, un uso del potere distorto da parte dell’esecutivo guidato da Prodi.

Il Generale, dopo la sentenza, che per alcuni voleva dire il reintegro automatico, alla guida delle 65.000 “fiamme gialle”, ha rassegnato irrevocabili dimissioni dinanzi al Capo dello stato, Giorgio Napoletano.

Non entrando nel merito della vicenda, anche perché, il farlo significherebbe dare ragione ad uno o all’altro contendente, mi limito a riflettere sul come il Governo, massimo organo dello stato sia stato delegittimato, in punta di diritto da un tribunale statale.

Il riconoscere sbagliato, illegittimo e privo di qualunque fondamento giuridico, un provvedimento di tale importanza, emanato dal governo legittimamente costituito, fa venire i brividi.

Possibile che presa una decisione POLITICA, per variegati motivi, non ci sia nessuno all’interno dell’organismo che ci deve governare, che riesca a scrivere quattro parole d’ allontanamento che siano giuridicamente inappuntabili?

Ma tra i svariati ministri, i molteplici sottosegretari, gli innumerevoli dirigenti (tutti pagati dal Popolo Italiano), non c’e’ un avvocato in gamba?

Ma i nostri soldi che cosa foraggiano?

Possibile che anche nelle questioni di “principio” il potere politico, dia l’impressione di procedere a casaccio, sperperando risorse, e facendosi dileggiare da tutti a livello nazionale ed internazionale?

La mia considerazione di fondo poi travalica la questione in particolare, in qualsiasi paese civile, la situazione avrebbe portato a stravolgimenti politici, in Italia ciò non avviene, anzi il governo per voce del ministro dell’economia “prende atto”, ma neppure lontanamente pensa alle dimissioni di un qualsiasi esponente governativo.

Sono due le soluzioni o non siamo un paese civile…o i nostri politici sono cosi attaccati alla poltrona che risulta difficile farli alzare.

A voi la risposta.

domenica 16 dicembre 2007

Kafka a Spadafora???

Era successo un casino, questa l’idea avuta quando ho ricevuto questa lettera, dopo qualche mail e qualche giro nel nostro paese mi sono chiarito le idee, e allora ancora spazio a chi lotta per il bene di Spadafora. In fondo alla lettera aperta come al solito le mie considerazioni

LETTERA APERTA

Al sig. Sindaco di SPADAFORA

Caro Sindaco, ieri credo, si e’ consumata una delle solite pantomime, inscenate dalla politica in spregio alla cittadinanza di Spadafora, un’ordinanza, del tutto legittima, che prevedeva la chiusura TOTALEa ragione per la tempistica, dal 17 al 21 dicembre, per ben 5 (cinque), giorni della ss. 113, e’ stata contestata duramente, dai commercianti nella loro interezza.

La decisione presa dall’autorità costituita, e di cui pubblicamente ha riconosciuto la paternità politica, ha riunito, per la prima volta, tutta una categoria di persone, che vedevano i loro sacrifici e la loro stagione economica messa in pericolo.

L’annullamento, e non per merito suo, dei contestati lavori, annullamento credo dovuto ad un settore trainante, come quello del commercio, mi ha però lasciato l’amaro in bocca.

Da una parte le sue esternazioni su presunte sommosse (giova ricordare che la sommossa e’ un reato penale) e’ stata vista dal sottoscritto, come un attacco gratuito ed ingiustificato, verso una categoria che stava manifestando delle rimostranze in difesa dei loro legittimi diritti.

Dall’altra, il suo modo di confrontarsi, in maniera sfuggente e a tratti indisponente, verso coloro, che sempre in virtù di decisioni autonome e legittime richiedevano, riconosciuto il prioritario diritto al lavoro, e che vedevano lo stesso messo in pericolo, da una decisione immotivata e talmente fuori luogo nella tempistica, da sembrare a tratti bizzarra, ha amplificato la sensazione di quello scollamento politico tra amministrazione e cittadino, di cui anch’io in piccola parte mi faccio carico.

Le sue accuse, sul l’essere una classe lavorativa che “fa perdere 350.000 € a tutta Spadafora” hanno inoltre amplificato le sensazioni appena accennate.

Io personalmente sono un cittadino Spadaforese, penso che la buona politica sia quella che non insceni questi attriti e che anzi “lavori” per limarli, e da sempre mi sono posto, anche nei suoi confronti in tutte le situazioni, con quest’atteggiamento.

Purtroppo oggi ho visto sulla mia pelle ciò che significa dialogare o meglio “cercare” di dialogare, con chi, pur essendo reputato a farlo, non ha nessuna intenzione di ascoltare.

Nei fatti, e mi spiace riconoscerlo, ha ancora una volta, caso mai ce ne fosse stato bisogno, fatto vedere la considerazione che nutre nelle persone che quotidianamente, lavorano nel paese di Spadafora, e si impegnano perché, questo ritorni agli antichi splendori.

Mi duole riconoscere che però questo e’ e sarà impossibile, fin quando le decisioni, anche le più piccole (e quella di ieri piccola non era) saranno calate dall’alto, senza nessuna concertazione, ma solamente in virtù di un potere politico (sicuramente legittimo), che nulla considera.

Oggi ha accusato, tra le righe, alcuni dei commercianti presenti, di far parte di una categoria che non ha a cuore le sorti del nostro paese, io personalmente, anche non facendo parte di essi, mi sono sentito dileggiato da chi nei fatti, dovrebbe lavorare per agevolare il commercio a Spadafora, ma che nella realtà nulla fa, e a volte prende decisioni o come lei stesso ha detto “fa scelte”, in totale spregio del commercio paesano.

Il suo seppur breve monologo ha fatto capire a molti, che tra le sue scelte prioritarie, il commercio non sta ai primi posti, la sua valutazione del tutto legittima, motiva ciò che nei fatti dall’inizio della sua amministrazione, molti avevano già capito.

Tanto le dovevo per chiarezza e coerenza, scusandomi della lunghezza della presente le invio cordiali saluti e le auguro buone festività.

P.S. ringrazio quanti mi hanno manifestato il loro appoggio, rendendo pubblica questa mia missiva, un grazie particolare a oggiweb.it, acarci.it e spadafora-live.blogspot.com

Spadafora 15/12/07

Domenico ROMANO

Per quanto in Italia, o a Spadafora, ho visto cose assurde, non avevo ancora visto, l’amministratore, di un paese prettamente commerciale, che per lavori di pubblica utilità rischia di mandare a monte la stagione di tutti i commercianti, e’ proprio vero all’assurdo non c’e’ mai fine…un bravo a coloro, che anche sfruttando, la forza popolare e purtroppo non il dialogo, hanno saputo mettere un freno ad una situazione paradossale.

Un ringraziamento ancora a chi, ha voluto esternare le proprie considerazioni con il sottoscritto, e un’invito a tutti coloro volessero far parte di questo blog a farsi avanti, le porte, ops la tastiera e’ aperta a tutti.

venerdì 14 dicembre 2007

la camera taglia i tagli!!!!!!!!

e alla fine vinsero sempre i boiardi di stato, dopo moralizzazioni, trasmissioni televisive, libri, volumi e volumetti, articoli sul giornale, dopo infiniti fiumi d’inchiostro tendenti ad ottenere la moralizzazione della politica, dopo miliardi (MILIARDI) di € spesi sulla via dell’arricchimento personale, alla faccia degli operai da 1.200 €.

Dopo tutto questo, la camera taglia i tagli, un’interessante articolo pubblicato sul corriere della sera, edizione ondine, a firma degli autori del libro “la casta”, mette l’accento sull’art. 144 della passata finanziaria, lo stesso articolo gia passato al senato non e’ stato recepito dalla Commissione Bilancio della Camera, tra le proteste di una pattuglia di deputati, ha praticamente fatto saltare tutti, ma proprio tutti, i punti centrali.

Addio al tetto massimo per gli spettacoli (pagati con il canone RAI)

Addio al cumulo delle poltrone se non con una decurtazione importante

Addio alle pattuglie mandate in “missione” nei paesi esteri (esempio la delegazione di 52 persone mandate a bali)

Addio al risparmio pubblico

Addio a decurtazioni di auto blu, o di benefit vari

Addio a proprio tutto, continuando cosi diremo addio all’Italia intera.

mercoledì 12 dicembre 2007

ripiacevolmente.....ripubblico

pubblico sul blog, un’altra lettera giunta da un cittadino spadaforese desideroso di farci conoscere la sua opinione, in merito ad alcune problematiche inerenti il nostro paese, al solito in fondo le mie personali considerazioni

“”””Al Sig. Sindaco di Spadafora

ai Sigg. Amministratori

ai Sigg. Cittadini di Spadafora

Caro Sindaco, cari amministratori, ancora una volta il nostro paese e’ pervarso da quello spirito natalizio che dovrebbe farci tornare bambini, ancora una volta ci prepariamo a festeggiare il S.Natale, quel Natale che ha visto la stella cometa indicare la strada ai fedeli, per raggiungere ed omaggiare il Bambin Gesu.

E’ il Natale che arriva ogni anno il 25 Dicembre, la stessa data da piu di duemila anni, ed e’ in questa data che, forse, qualche Spadaforese, io per primo, pensa di non essere egule ad altri Spadaforesi.

La mia mail può sembrare futile e “bambinesca”, ma la mia arrabbiatura e’ vera.

Assistiamo, anche quest’anno, come negli anni passati, ad una vergognosa messa in atto dei festeggiamenti natalizi, mi riferisco in particolare alle luminarie, come nel passato la maggior parte del paese non viene toccata minimamente da quelli che sono, nella loro inutilità, l’unico abbellimento delle festività imminenti.

Il mio sfogo, probabilmente inutile, come inutile e’ stato nel passato recente, non nasce per avere qualcosa in più, che gli altri non hanno, esso prende il via dall’esatto contrario, la mia rabbia e’ per l’essere trattato da cittadino di serie “B”, prediligendo “festeggiare” il S.Natale, solamente in una parte ben determinata del nostro paese, io da cittadino di Spadafora, mi sento delegittimato di quella equità, che dovrebbe essere alla base di ogni normale amministrazione comunale, e che da lei e’ sempre stata, nelle parole, ricercata.

Probabilmente problemi di bilancio comunale, vi hanno portato a fare questa scelta, e anorchè vero, che la sensazione del cittadino comune, non ultimo il sottoscritto, e’ che la gestione di queste piccole cose, fatta da persone a lei vicina, trovano lo spunto per ingenerare malcontenti tra i cittadini, che tracimano dalla questione in particolare.

Un’ultima considerazione cari amministratori, inerente alla questione dei festeggiamenti, gli stessi, come ogni anno sono pagati con elargizioni comunali, cento, mille o diecimila € (non mi importa la cifra) sono spesi per abbellire il paese, da dove provengono quei soldi?

Provengono dal bilancio comunale cui contribuiamo tutti noi, il pagamento dell’ICI, delle addizionali comunali, di balzelli vari confluiscono in quel bilancio, da quel bilancio vengono presi i soldini per pagare le luminarie natalizie e tutte le manifestazioni correlate, quei soldini sono di tutti, sono anche miei.

C’e’ la mia ICI, c’e’ la mia addizionale, ci sono euro che mi avrebbero permesso di acquistare cose utili per la mia famiglia, io sono per l’equità ed e’ giusto che contribuisca alle spese utili del paese, non sono, però d’accordo a contribuire a spese per una parte del paese, e questo non per una mia invidia personale ma solo per una questione di giustizia ed imparzialità, parole da noi tutti ascoltati sempre e solamente in campagna elettorale.

p.s. ringrazio quanti mi hanno manifestato il loro appoggio, rendendo pubblica questa mia missiva, un grazie particolare a oggiweb.it, acarci.it e spadafora-live.blogspot.com""""

Spadafora 11/12/2007

Domenico Romano

Che dire? Anche su questa missiva come quella del prof. Sindoni nulla da ridire, spero che chi ci governa, a livello nazionale, regionale, provinciale o comunale, possa prender spunto da queste piccolezze, per valutare lo scollamento tra la classe politica e il cittadino, quest’ultimo non vuole nulla, vuole equità, giustizia, vuole possibilità di vivere la sua vita in maniera “tranquilla”, vuole essere partecipe a ciò che avviene, ma spesso e’ solamente relegato ai margini. Dobbiamo cambiare tutto ciò, dobbiamo farlo per noi, per poter un giorno aver il coraggio di camminare con la “schiena dritta”, perche rivendicare i propri diritti, anche se futili , e’ una cosa a cui abbiamo diritto tutti, anche noi Spadaforesi.

p.s. e’ sempre ricercata pubblicità e nuove mail da inserire nella lista di distribuzione

lunedì 10 dicembre 2007

E IO PAGO!!!!!!!!!!!!

Stiamo sempre a parlare di politica, o per meglio dire di alta politica, ma poi alla fine ciò che interessa noi, sono i conti, il mero e vile denaro, il denaro che serve per comprare il latte ai nostri figli, o per pagare l’ICI, il denaro gioia e dolore della società moderna. Ipotizzando un lavoro onesto, il denaro che finisce nel nostro povero portamonete e’ gia stato decurtato da tasse e balzelli vari, il restante ci servirà per pagare, oltre ciò che ci serve o ciò che desideriamo, altre tasse altri canoni altri contributi.e’ giusto che sia cosi, ognuno di noi deve “contribuire” al buon funzionamento dello stato, ma un paio di domande sorgono spontanee.

Come vengono spesi i nostri soldi? Chi se ne avvantaggia?

Molti di questi soldini servono a foraggiare, la politica in senso lato, l’amministrazione cioè di tutto l’apparato politico-burocratico, che serve al funzionamento della comunità.

Ma quanto ci costa questo apparato elefantiaco, vi posto alcuni numeri, sicuramente arrotondati per difetto, apparsi qualche tempo fa su un quotidiano nazionale.

952 Parlamentari
100 ministri e sottosegretari
119.046 consiglieri comunali
78 europarlamentari
202 commissioni consiliari
210 + 1.070 assessori e consiglieri regionali
3.039 assessori e consiglieri provinciali
12.820 presidenti e consiglieri comunità montane
790 circoscrizioni comunali

A questi dobbiamo aggiungere, tutti i vari enti di sottogoverno (enti teatro, enti porto, aziende autonome, aziende municipalizzate etc etc)

Inoltre dobbiamo addizionare galoppini, portaborse, consulenti, collaboratori, agenti scorte, autisti.
sicuramente superiamo le quattrocentomila anime.

Non parliamo di costi legati ai benefit (telefonino, auto, rimborsi aerei, tessere gratis, assistenza sanitaria, giornali, etc etc)
il costo e’ imprecisato si può stimare sicuramente tra i 2 e i 4 miliardi di € per gli emolumenti ed altrettanto per i “correlati”

totale presunto attorno agli 8 (OTTO) miliardi (MILIARDI) di €

Forse potremmo fare un po di attenzione a chi ci domanda di pagare le tasse, riprendiamoci l’ITALIA, trovando il modo di non foraggiare questo squallido sistema clientelare.

p.s. a titolo di esempio un Consigliere Regionale Lombardia percepisce: Indennità di base €. 9.064
Indennità di carica fin al 35% della base €. 3.000 Diaria €. 2.662, Rimborso spese forfettario 35%

AL MESE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

sabato 8 dicembre 2007

piacevolmente.....pubblico.

piacevolmente stupito, che nel nostro paese ci siano persone che, con diverse sfumature, la pensino come me, pubblico una lettera giuntami via mail, che esprime, sicuramente in modo migliore sensazioni da me provate personalmente.

in fondo le mie personali considerazioni.

“”””Gent.mo Sig. Sindaco,

che sia nauseato della politica nazionale era scontato come non lo era di quella locale. Anche oggi, ancora una volta la polemica ha vinto!

E, dire che tutti Voi, da noi, eletti, parlate “..per il bene del paese..”

Mi chiedo di quale paese stiate parlando visto che i Consigli Comunali, espressione più alta del popolo democratico, si riducono sempre più a dannose – odiose- inutili polemiche su parole dette o non dette. Addirittura a volte si dice e poi si nega di aver detto. E’ la politica!

Non ho partecipato da qualche tempo ai Consessi pubblici, e noto che le cose sono cambiate.

Già cambiate dove non cambia nulla. E’ cambiato il modo di affrontare non i problemi che la maggioranza = minoranza o minoranza = maggioranza deve affrontare per il bene della comunità, ma il modo di affrontarsi nel dialogo che diventa polemica, che diventa ineducazione.

Mi mortifico al sentire “.. abbiamo sbagliato a metterla in uno scalino più alto. Lei dovrebbe prendere una sedia ed un gazebo e sedersi là…”.

Là, facendo riferimento al centro della sala consiliare.

Mi mortifico per coloro che pensano ciò o che l’abbiano detto a torto o a ragione non si deve denigrare una persona a tal guisa.

Per il resto non so, mi sono alzato nauseato e sono andato via, visto che già in precedenza sin dall’inizio, credo che comportamenti errati siano stati utilizzati da ambo gli schieramenti.

Con preghiera che renda pubblica questa mia riflessione, distintamente la saluto.

Antonino prof. Sindoni””””

La lettera esprime tutto, esprime l’angoscia di chi nella politica credeva/crede, l’angoscia di chi sa che dalla politica, noi tutti cittadini, dobbiamo “passare” per far si di stare meglio, o a volte (come spesso succede), peggio. Esprime sensazioni sicuramente non belle, perché quando un cittadino prova ribrezzo per la massima esemplificazione della democraticità, vuol dire che qualcosa e’ sbagliato. Il Prof. Sindoni ha dimostrato tatto, sensibilità e sicuramente coraggio, inviando al sig. Sindaco una missiva tanto accorata, mi piacerebbe tanto sapere se il Sig.Sindaco ha invece preso in considerazione la stessa missiva.

Una sola considerazione finale, mi sembra dovuta, un BRAVO a chi ha il coraggio di scrivere, un BRAVO a chi non china la testa in ossequio a prese di parte o a spaventi di inimicarsi persone che dovreBBERO governarci, ma che indubbiamente finiscono nelle mere ed insignificanti, spire di quelle beghe da cortile che non aiutano la nazione, la regione, la provincia o Spadafora, ad uscire da quel baratro in cui, anni di mala politica ci ha cacciato.

Spadafora live.

p.s. un ringraziamento a chi mi ha fatto conoscere l’estensore della mail, spero di riceverne altre, che nelle more dell’educazione e non degli insulti gratuiti, vedranno la pubblicazione su spadafora live, perché……..Spadafora E’ VIVA

giovedì 6 dicembre 2007

la cultura.....del sospetto

io non so chi ha ragione, io non so se Clementina Forleo ha sbagliato, come non so se Luigi De Magistris sia o non sia un bravo magistrato, io mi limito a leggere i giornali e dai giornali capisco che qualcosa di gravissimo sta accadendo.

Io sempre dai giornali, ho saputo che la Forleo, indagava su dei politici, so che questi politici erano e sono politici del calibro di D’Alema, La Torre e Fassino, so che la Forleo ha autorizzato delle intercettazioni telefoniche, ho letto quelle intercettazioni e fanno rabbrividire, una parte politica ben definita parlava di economia in maniera spavalda, parlava di economia con chi doveva essere controllato dalla politica, in poche parole il controllore parlava con il controllato.

Io non so se la Forleo ha fatto la cosa giusta, se e’ stata minacciata , se hanno provato a fermarla, se le sue indagini erano legittime o no, io tutto questo non lo so.

So solo che il CSM, l’organo di autotutela della magistratura l’ha proposta per il trasferimento di sede, in poche parole il CSM vuole impedire al magistrato di andare avanti, e fin qui nulla di sbagliato.

Il problema e’ uno solo il CSM e’ politicizzato, il suo presidente e’ il presidente della Repubblica, On. Giorgio Napoletano, il Vice presidente Nicola Mancino, la prima commissione che ha avviato le pratiche per il trasferimento, ha al suo interno due esponenti marcatamente politicizzati, uno in quota AN (Anedda Gianfranco) e una in quota Pdci (Vacca Letizia).

Io mi domando allora, il CSM risponde ai partiti? Il CSM e’ autonomo? Il CSM sta tentando di togliere legittimamente di mezzo un magistrato scomodo?

Queste sono risposte che non troverò mai, il CSM ha infatti deciso di non far finire l’inchiesta alla Forleo, per una questione di opportunità probabilmente l’Italiano medio (me compreso) pensa che avrebbero fatto meglio, a negare la cultura del sospetto, e lasciare le indagini nelle mani della Forleo, e’ questo infatti il punto dolente, il sospetto.

Il sospetto che abbiano voluto insabbiare, il sospetto che abbiano voluto coprire, il sospetto che a volte e’ peggio della verità.

Io non so se la Forleo ha ragione o no, ma so che ha tutta la mia solidarietà come donna e come magistrato e vorrei che non avesse solo la mia ma quella di tutti gli italiani che non vogliono vivere nella cultura, infame, del sospetto.

p.s. mandiamo una mail a Napolitano?




target="_blank" >Nessuno tocchi Clementina

martedì 4 dicembre 2007

per risolvere i problemi....non serve la calcolatrice

prendo spunto da un commento apparso su un mio precedente post.Mi si chiedevano soluzioni sull’impasse politica, che regna sovrana a Spadafora, quell’impasse che ha portato il nostro paese ad essere l’ultimo tra i paesi limitrofi, quell’immobilismo che ammanta tutto ciò che di buono c’e’ da noi.
Mi si chiedevano soluzioni, giustamente, mi si faceva notare che i problemi li conosciamo tutti ma per risolverli, oltre che parlarne, bisogna avere un piano d’azione per sconfiggerli.
Bene io non sono un mago, e non ho la bacchetta magica ma credo che tutti i problemi enunciati in molti sfoghi, siano abbastanza “risolvibili”.
A Spadafora, come nelle piccole realtà comunali, non bisogna avere a disposizioni politici del calibro di De Gaspari o di Berlinguer, non ci servono patri della patria o costituzionalisti illustri, ci servono solo gente che abbia a cuore il paese.
Il governo di un comune come il nostro, si basa soprattutto sul buon senso, sulla logica e sulla coerenza, si basa sul soddisfare quelli che sono le richieste basilari dei cittadini, che di certo non chiedono lo scudo spaziale.
Bisogna governare come si governa la propria famiglia, con lucidità e con quella diligenza del buon padre di famiglia, citata persino dal Codice penale.
Ci servono politici, persone, gente comune, che “voli basso” e amministri senza scendere a patti per assicurarsi una rielezione quasi scontata.
Purtroppo da noi vige l’effetto contrario, si governa in funzione, non del buon governo, ma del non scomodare famiglie, o elettori influenti.
Si governa cercando di non dare adito a prese di posizioni ben definite, ma con la visione di fare tutti contenti.
Servono gruppi di persone, pronti a sacrificare tempo e energie, per riuscire a far recuperare il terreno perduto da anni di cattiva gestione amministrativa, servono gruppi di persone, pronti a dialogare con il cittadino comune, perché e’ solo il dialogo e la conoscenza, dei problemi del singolo, che gli stessi problemi possono essere risolti e che si può far stare meglio l’intera comunità.
Serve gente comune, prestata alla politica del buon governo, noi invece abbiamo pseudi-politici prestati alla cattiva amministrazione della gente comune.
Serve in fondo molto poco, riusciremo mai a trovare quel poco?

domenica 2 dicembre 2007

la vignetta della settimana

una sola parola.......RIDICOLI

venerdì 30 novembre 2007

a Spadafora non manca nulla………..

siamo il paese in cui le cose abbondano.
Abbiamo tante buche sul lungomare.
Abbiamo una Pro loco invisibile.
Abbiamo un sindaco latitante.
Abbiamo un vice sindaco, commerciante, che per il commercio non fa nulla.
Abbiamo un palazzetto dello sport, a gestione familiare.
Abbiamo una banda disastrata.
Abbiamo un campo sportivo inagibile.
Abbiamo politici che si vedono solo 15 giorni prima delle elezioni.
Abbiamo 2 associazioni commercianti impalpabili.
Abbiamo una minoranza inesistente.
Abbiamo una marea di circoli politici fantasma.
Abbiamo giornalini che escono solo per un numero.
Abbiamo polizia municipale che fa solo le multe per divieto di sosta.
Abbiamo due campi da tennis impraticabili.
Abbiamo una marea di impiegati comunali, ma quanto e’ difficile fare un certificato.
Abbiamo una passeggiata vuota.
Abbiamo una strada che va alle frazioni, che sembra un percorso di guerra.
Abbiamo una classe politica che e’ la stessa da vent’anni.
Abbiamo, abbiamo, abbiamo……..forse sarebbe meglio non avere.


mercoledì 28 novembre 2007

i jeans dell'assassino...........


la notizia era gia risaputa, ma oggi con la pubblicazione da parte dei quotidiani nazionale ha avuto una sorta di “ufficialità”

il rom, 22 enne, che uccise guidando il suo furgone, in stato di ubriachezza, 4 ragazzi la notte del 23 aprile scorso, e’ testimonial di una linea di gadget denominati “linearom”, la produzione contemplerà, anche abbigliamento (jeans e t-shirt), inspirati alla cultura gitana.

Le foto per il lancio pubblicitario, gia sono state effettuate, e curatore della campagna pubblicitaria e’ tale Alessio Sundas, gia salito agli onori della cronaca, per aver partecipato alla trasmissione “mi manda rai tre”, nella veste abbindolatore di giovani sognatori.

Il compenso e’ stato pattuito in € 30.000 interamente versati.

Personalmente trovo di pessimo gusto la questione, al di fuori del fatto che questo giovane Rom, e’ responsabile della morte di 4 (QUATTRO), adolescenti, al di fuori che lo stesso Rom e’ ai domiciliari (per cui non sta scontando la pena neppure in carcere), al di fuori che il Rom lucra sulla pubblicità avuta dalla sua vicenda, non riesco a capire come un onesto (SIC), agente pubblicitario, possa sfruttare la visibilità che viene da un’assassino.

Quale immagine si passa dei testimonial pubblicitari?

Gli assassini indossano i jeans linearom, sarà questo lo spot?

Tralasciando il cattivo gusto, il mio pensiero si appunta, sui genitori di quei 4 ragazzi, cosa penseranno della giustizia italiana, cosa penseranno della pubblicità italiana.

4 giovane vite sono state recise da una persona che UBRIACA, guidava un furgone, 4 giovane vite che non potranno piu vedere la luce del sole, perché un’irregolare aveva bevuto troppo, 4 giovani che volevano passare una serata in compagnia, ma che sono finite all’obitorio, la loro morte e’ stata forse, propedeutica, per il guadagno del Rom assassino?

Allego i link dell’articolo di repubblica e dell’agenzia del Sig (SIC) Sundas.

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/caso-ahmetovic/caso-ahmetovic/caso-ahmetovic.html

www.alessiosundas.it

non sarebbe male fargli sapere cosa ne pensiamo della situazione, e vi raccomando comprate i jeans dell’assassino, e fate guadagnare chi lucra sulle tragedie.

martedì 27 novembre 2007

del quanto contano poco le alleanze………..

lo sapevamo gia, ma caso mai ce ne fosse stato bisogno il teatrino che sta avvenendo in questi giorni ci rinfresca la memoria.

La nascita del Partito del Popolo, (o di come si chiamerà), ha mandato in fumo un’alleanza che alla prova dei fatti (la scorsa legislatura), sembrava indissolubile.

La mossa del Cavaliere ha mandato in frantumi in un sol colpo, tutto lo schieramento di cdx, aprendo scenari che fino a qualche settimana fa, sembravano improponibili.

Fini dialoga con Veltroni, che a sua volta dialoga con Berlusconi, Berlusconi non parla, se non attraverso i giornali, con Casini e Fini, Bossi si tiene alla finestra a guardare, Prodi da il massimo appoggio a Veltroni, Bertinotti auspica, Napoletano monitora.

Tutto sembra ruotare attorno all’uomo ombra, Veltroni, lui getta ponti, dice tutto il contrario di tutto, dialoga con tutti e tira le somme, consulta neanche fosse il Presidente della Repubblica, parla di sistema spagnolo, tedesco, inglese.

L’asse portante della casa delle libertà, si e’ sfaldata sotto il peso di un’alleanza che era tirata da tutti, Fini voleva dialogare sulle riforme istituzionali, ma allo stesso tempo era frenato dal cavaliere, quando il cavaliere lo licenzia parte all’attacco, ma adesso lo stesso cavaliere dialoga e allora AN si ritrova in seconda linea a parlare di cose che forse non conteranno nulla.

E l’italiano?

L’italiano non arriva a fine del mese, l’italiano si spaventa di uscire la notte, l’italiano pensa all’ICI e all’ATO da pagare, l’Italiano pensa che del sistema anglo-franco-ispanico, non gli ne frega nulla.

Sono loro i politici, sono loro che ci hanno portato in questo vicolo cieco e sono loro che non sanno come uscirne………siamo invece noi, purtroppo, a non arrivare a fine mese.

lunedì 26 novembre 2007

la vita, di graziella, rubata


«Mi chiedo se Mastella si preoccupa di una povera ragazza uccisa innocentemente, o per una famiglia distrutta dal dolore e per un film che ricostruisce ciò che è accaduto in tanti anni di depistaggio e non per la giustizia. Ritengo che il tribunale giudica sulle prove dell'accusa. Se non ha nulla da temere non c'era motivo di fare tutto ciò».

Questa dichiarazione e’ stata rilasciata dal fratello di Graziella Campagna, Piero, appena e’ stata ufficializzata la notizia della sospensione della fiction, che ripercorreva la vicenda.

Graziella era una brava ragazza, che lavorava per 150.000£ al mese, in una lavanderia della provincia di Messina, Graziella vide ciò che non doveva vedere, nello specifico un’agendina, Graziella non sapeva che quella agendina apparteneva ad un latitante, ma fu uccisa lo stesso, fu uccisa brutalmente, nelle campagne sopra Messina, nessuno si chiese mai se Graziella aveva capito quello che aveva visto, nessuno si chiese mai perche si stava spezzando una giovane vita.

Era il 12 Dicembre del 1985.

La fiction e’ stata sospesa dalla direzione generale della RAI perché, avrebbe potuto turbare la serenità dei giudici della Corte d'Assise di Appello che dal 13 dicembre si riuniranno in udienza.

L’avallo alla sospensione e’ stato dato dal Ministro di Grazia e Giustizia, Mastella.

Non voglio entrare nel merito della vicenda, che ricordo vede gia dei condannati, (anche se liberi grazie all’Indulto),ma vorrei fare qualche riflessione sull’uso distorto dello strumento televisivo.

La storia del turbamento non e’ infatti plausibile, soprattutto se messa in relazione ad altre e’ piu cruente fiction, che vanno in onda in questo periodo (il capo dei capi e’ una di questa), i giudici come dice Piero, si basano su fatti e prove circostanziate, che nello specifico sono evidentissime, il turbamento causato e’ nullo o quasi.

La fiction si poteva però porre come esempio della brutalità della fenomenologia “mafia”, poteva far capire ai molti cosa significa vivere in un ambiente permeato da bestie che tolgono la vita per nulla, poteva rappresentare l’ennesimo esempio di come, in Sicilia, si e’ sottoposti ad un regime dittatoriale, che nulla ha a che fare con la civiltà.

Poteva ma, per il momento, per decisione di un ministro che permette, la visione dell’ascesa di riina, non può essere visionata, forse la verità turberebbe i giudici, o forse la stessa verità turberebbe gli assassini che in una sera del Dicembre 1985 spezzarono una giovane vita, che non sapeva neppure perché si meritava un colpo in fronte, di pistola.

Complimenti ministro e complimenti a chi avalla questa sua linea di condotta, noi, cittadini invece , attendiamo che la verità venga ufficializzata e che gli infami, che quella pistola usarono, scontino la pena che meritano.

domenica 25 novembre 2007

la vignetta della settimana

sabato 24 novembre 2007

del come lo stato dimentica............


al solito lo stato italiano dimentica, le vittime di mafia, una legge indegna di uno stato civile, poi corretta, portava discriminazioni evidenti tra morti per mafia e morti per terrorismo, dimenticando che le MORTI al servizio di uno stato, meritano TUTTE lo stesso riconoscimento.

Personalmente non so se ciò e’ stato voluto, per mandare un segnale forte, o e’ stato frutto di uno “sbaglio”, ma so che e’ l’ennesima prova dell’inettitudine dei nostri governanti.

Pubblico una lettera aperta di Salvatore Borsellino, recepita sul web, e che dimostra come gli EROI di mafia, i NOSTRI EROI, avevano una dignità che a molti, nel nostro paese manca.

"Pochi giorni dopo la strage di Via D'Amelio mia madre chiamo' me e le mie sorelle, Rita e Adele e ci chiese di farle incontrare le mamme di quei ragazzi che il 19 Luglio si erano stretti attorno a Paolo mente suonava il campanello della sua casa per proteggerlo nell'unica maniera in cui potevano proteggerlo, con i loro corpi.

Non potevano proteggerlo in altro modo perche' il prefetto di Palermo Mario Jovine non considerava quella strada un obiettivo a rischio e quindi non ne aveva disposto lo sgombero.
Non potevano proteggerlo perche' il procuratore Pietro Giammanco, pur essendo al corrente che era gia arrivato in citta' il carico di tritolo per l'assassinio di Paolo, non aveva ritenuto necessario avvertilo del pericolo imcombente.

O anche peggio come forse potremmo sapere se si venisse a conoscere il reale contenuto della strana telefonata che lo stesso Giammanco fece a Paolo alle 7 di mattina dei quel 19 Luglio nel corso della quale la moglie Agnese senti' Paolo gridare la sua rabbia al telefono in faccia a quello che avrebbe dovuto essere il suo capo e, in quanto tale, avrebbe avuto il dovere di vigilare sulla sua incolluità.

Lo stesso Giammanco del quale, come ha dichiarato l'allora Maresciallo del carabinieri Carmelo Canale, Paolo aveva intenzione di chiedere l'arresto perche' si potesse scoprire quello di cui era a conoscenza sull'omicidio Lima, il referente politico, in Sicilia, del senatore a vita Giulio Andreotti.

Grazie alla protezione dei corpi di quei ragazzi che si stringevano introno a lui Paolo rimase quasi intero dopo lo scoppio tanto che sua figlia Lucia, che volle correre ad abbracciarlo per l'ultima volta, ci pote' dire che Paolo sembrava quasi sorridere, aveva i baffi e la faccia aneriti dal fumo ma sembrava sorridere.

Ma di quei ragazzi non si trovo' quasi niente, una mano fu trovata in un balcone dei piani alti, un altro venne ricososciuto solo per una brandello del vestito, i pezzi di Emanuela Loi poterono essere riconosciuti solo perche' era l'unica donna che faceva parte della scorta.

E in quelle bare che furono testimoni muti della rivolta dei palermitani, alla cattedrale di Palermo, contro quel branco di avvoltoi che, scacciati da noi familiari dal funerale di Paolo, volevano almeno sedersi in prima fila ai funerali degli agenti di scorta, non c'era quasi nulla.

Anche se questo non impedì ad uno Stato che mi vergogno a chiamare con questo nome, di richiedere ai gentori di Emanuela Loi il costo del trasporto di quella bara vuota da Palermo a Cagliari.

Mia madre volle incontrare i genitori di quei ragazzi per chiedere di baciare loro, uno per uno, le mani perche' come disse loro, avevano donato la vita dei loro figli per quella di suo figlio.

Ed oggi uno Stato sempre piu' indegno, uno Stato di cui sono costretto a vergognarmi di fare parte, uno Stato che mi fa vergognare di essere italiano, costringe i genitori, i figli, i fratelli, i parenti di questi ragazzi e di tante altre vittime della criminalita' mafiosa, se non dello stesso Stato, a incatenarsi ai cancelli della Prefettura di Palermo per reclamare a voce alta i loro dititti.

Non, badiamo bene diritti economici di un vitalizio equiparato a quelle delle vittime del terrorismo, che pure spetterebbe loro di diritto, ma il diritto a che la loro dignità venga riconosciuta, il diritto a che non vengano cosiderati come vittime di classe inferiore, il diritto a che nelle commemorazioni che pur servono da passerella a politici i cerca di visibilita', i loro figli, i loro padri, i loro parenti non vengano denominato sbrigativamente "ragazzi della scorta" ma, come è loro diritto, con i loro nomi.

Ma allora perche' Paolo Borsellino e Giovanni Falcone non vengono chiamati "i giudici del pool" e basta, forse perche' la gente si indignerebbe a non sentire i nomi di quelli che considera degli eroi ?

Ma perche' forse non sono degli eroi anche Agostino Catalano,Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, Rocco Di Cillo, Antonio Montinari, Vito Schifani. Anche di Francesca Morvillo non viene spesso pronunziato il nome, come se non fosse morta anche lei accanto a Giovanni.

A fronte di caiscuno di questi nomi, e della serie interminabili di nomi di eroi che non vengono mai nominati ciascuno di noi non dovrebbe nemmeno solo alzarsi in piedi, ma mettersi in ginocchio, e invece li costringiamo ad incaternarsi ai cancelli di una prefettura per reclama il rispetto della loro dignita'.

Io chiedo perdono a Sonia Alfano e a quelli che come lei stanno portando avanti questa lotta nel nome di tutti per non essere li insieme a loro, per non essermi incatenato insieme a loro come di sicuro avrebbe voluto e ci avrebbe ordinato di fare mia mamma se fosse ancora in vita.

Vi chiedo perdono, la lotta che stiamo combattendo ha troppi fronti e non sempre si riesce ad essere dove il nostro cuore ci vorrebbe portare, ma sappiate che sono insieme a voi, che Paolo Borsellino è insieme a voi e che insieme a lui la lotta di tutti noi, di tutti noi uniti, riuscira' a realizzare il sogno di giustizia e di liberta' per cui sono morti i vostri figli, i vostri padri, i vostri compagni, i vostri fratelli". (Salvatore Borsellino)

giovedì 22 novembre 2007

la libera informazione (SIC)

un nuovo scandalo che secondo me e’ di una gravita inusuale, parlo delle intercettazioni che hanno rivelato una sorta di “cartello” tra Rai e Mediaset, l’informazione coalizzata contro la verità?

Lo scandalo riferito ai giorni, che hanno visto la morte di Giovanni Paolo II, mette in evidenza un accordo, neppure tanto segreto tra le maggiori testate italiane.

Le informazioni filtrate e CONCORDATE, venivano date ai cittadini, in ossequio ad accordi preventivi tra la dirigenza delle due reti televisive.

Ciò che e’ dato a sapere, fin ora, non fa registrare delle notizie falsate, ma lascia intravedere un accordo palese alla faccia della pluralità informativa che DOVREBBE vigere in ogni paese civile.

Si va dalle notizie sulla malattia del papa, agli accordi per agevolare messaggi unificati del Presidente della Repubblica, fino ad arrivare a concordare domande e dividere i costi dei sondaggi, riguardanti le allora imminenti consultazioni elettorali.

Come dicevo prima la cosa in se non riveste, gravita, ma in prospettiva lascia intravedere una palese violazione del conflitto d’interesse di Berlusconi.

Pensare infatti che egli (il cavaliere) proprietario delle tre reti Mediaset, riesca ad interferire piu o meno direttamente, sulla programmazione pubblica, ci fa capire che il povero cittadino e’ attanagliato da una informazione, a senso unico.

Non vien difficile pensare, infatti, che le persone vicine a Berlusconi, possono in maniera diretta, filtrare le notizie sgradite al cavaliere, per porgere al cittadino SOLAMENTE ciò che fa piu comodo a lui.

Questo oltre ad essere intollerabile apre scenari che si avvicinano molto a dittature di stampo fascista-comunista.

E’ propria dei regimi, infatti, la possibilità di adoperare i “liberi”sistemi informativi per, depurare le notizie scomode, ed e’ propia di quei sistemi, che dovremmo aver abbandonato da tempo, il bloccare tutte le notizie che possano nuocere all’immagine governativa.

D’altronde e’ di questi giorni, il blocco informativo attuato su nuove formazioni politiche, (vedi LA DESTRA di Storace) blocco che fa si che le stesse non abbiano nessuno spazio nei programmi d’informazione, a scapito delle più normali tattiche di pluralità informativa.

Speriamo che questo mio sfogo sia solamente la visione paranoica di un povero illuso, quale sono io, altrimenti veramente la situazione e’ piu grave di quello che effettivamente si vede.

Anche perche ci fanno vedere SOLAMENTE ciò che vogliono………..

martedì 20 novembre 2007

i parrucconi………… spadaforesi


Ieri il Cavaliere Berlusconi, uomo accreditato dai massimo consensi elettorali nonché imprenditore di fama (con molti lati oscuri mai chiariti), ha fondato un nuovo soggetto politico.

La cosa e’ risaputa, ed ha scatenato, una miriade di consensi e polemiche, ma il concetto su cui mi vorrei soffermare oggi, e’ la motivazione di fondo.

Il Cavaliere si e’ giustificato pubblicamente, definendo la sua (seconda) discesa in campo, una discesa contro i “parrucconi” di palazzo.

L’affermazione mi e’ subito piaciuta, anche perché, riferita al campo nazionale, e’ la stessa situazione di Spadafora.

Chi sono però i parrucconi?

Berlusca, nel suo “ammaliante” discorso, ha definito costoro come gente che e’ abituata a risiedere, in pianta stabile, nei palazzi governativi senza curarsi della vera situazione della base elettorale, tralasciando il fatto che lui ormai e’ nella stessa situazione da almeno un decennio, la stessa definizione può essere data agli amministratori spadaforesi.

Io ho la facoltà della memoria da qualche anno, ma da sempre mi ricordo, famiglie presenti in ogni competizione elettorale, mi ricordo gli stessi dottori prestati in pianta stabile alla pseudo-politica paesana, mi ricordo assessori che ormai di mestiere fanno gli amministratori, mi ricordo consiglieri, di opposizione o di maggioranza, presenti in consiglio comunale da almeno tre legislature.

Gli innesti politici, sono fatti con moderazione, e sempre in ossequi al motto, “vota e taci”, non e’ importante se capisci cosa voti l’importante e che appoggi sempre la coalizione che ti “ha fatto”, eleggere.

Le persone capaci, e ce ne sono, sono relegate in secondo piano, sono relegati a pseudi gruppi di lavoro (mai fatti) o in molto casi sono tenuti fuori dall’agone politico.

A nessuno interessa avere “teste pensanti”, nella stanza dei bottoni, a nessuno interessa consegnare il paese a chi veramente ci tiene.

L’ultimo ricambio generazionale si ricorda un decennio, allora gli attuali amministratori, sindaco in testa, fondarono un soggetto politico che si rifaceva a don Sturzo, lasciando perdere le riedizioni storiche, da allora nulla si e’ più mosso.

Nell’attuale consiglio comunale, il sindaco viene da un vecchio progetto, 4 assessori su 6 sono, se non erro, “ vecchi” e i restanti 2 si rifanno ad un gruppo politico che nuovo non e’, 9 consiglieri di maggioranza (ops minoranza), sono della “vecchia” amministrazione, per quanto riguarda la minoranza (ops maggioranza) erano presenti le scorse volte 3 consiglieri su 6.

Io non credo che spadafora, non abbia altre potenzialità da mettere in campo, io non credo che solo questa gente, che ha gia dimostrato di governare male, possa avere l’onere (attenzione non l’onore) di fornire le linee guida al nostro paese.

Berlusconi parlava in campo nazionale, ma purtroppo un parrucchificio sarebbe da aprire anche a Spadafora…………….

p.s. se ho sbagliato i numeri fatemelo sapere che provvederò immediatamente a rettificare.

lunedì 19 novembre 2007

il nuovo che avanza a destra (sic)

nuovo strappo del cavaliere, spiazzando tutti e con molto coraggio, ieri Berlusconi ha annunciato la nascita di un nuovo soggetto politico, in questo che si chiamerà “partito del popolo italiano della libertà” confluirà Forza Italia, e come ha detto lo stesso Berlusconi tutti coloro che non si riconoscono nei “parrucconi” della vecchia politica.

Le affermazioni hanno sortito un terremoto, nello schieramento di centrodestra, Fini si e’ subito schierato contro, stessa risposta dell’ex delfino di Almirante, e’ stato quella data in queste ore da Cesa (UDC) e Maroni (Lega Nord). Unico tiepido apprezzamento da parte di Storace (La Destra).

Un’analisi a “caldo” mi sembra indispensabile.

Berlusconi da buon animale di palcoscenico, qual’e’, ha fiutato l’aria, il suo rincorrere la fallita spallata all’attuale governo di centrosinistra, lo aveva relegato in un’angolo, facendogli attirare le critiche, anche aspre, degli alleati, l’unica mossa era rispedire con grandiosità le stesse critiche ai mittenti.

La politica del centrodestra di questi ultimi mesi infatti, e’ stata a dir poco impresentabile, nessuna proposta politica degna di attenzione, nessuna nuova alleanza, nessun risultato.

Il Cavaliere di Arcore, sa benissimo che cosi continuando, alle prossime elezioni, seppur vincenti, la sua leadership potrebbe essere messa in discussione, l’unico palla da giocare era quella del partito unico (o federazione che dir si voglia), il fondere tutta la coalizione in un unico grande partito potrebbe fargli salvare capre e cavoli.

Sapeva che doveva giocare d’anticipo, la costituzione del PD, prima e la costituente della destra, dopo, sarà stato il campanello d’allarme, il popolo accetta, cerca e vuole i cambiamenti e lui subito sta cercando di sfruttare la situazione.

La mossa ha spiazzato tutti, il coraggio proprio del Cavaliere e fuor di dubbio, secondo me sta giocando il tutto per tutto e un primo risultato lo ha ottenuto.

Gli alleati spiazzati hanno visto la palla del cambiamento nel loro campo, in modo critico hanno rifiutato l’offerta ma sanno benissimo che si dovranno sedere prima o dopo, al tavolo delle trattative, e probabilmente una volta seduti dovranno accorgersi di fuoriuscite importanti.

Personalmente, credo che Berlusconi provi a dividere gli alleati, rifacendosi al detto romano “dividi et impera”, non vedo nuove leve, ma solo una operazione di marketing, atta a raccattare qualche senatore dalla sinistra e qualche senatore dalla destra, d’altronde gli alleati (Fini e Casini in primis), fanno parte in pianta stabile della coalizione del polo delle libertà, e sarebbe stata improponibile una loro discesa in campo, contro Veltroni, senza onorare l’alleanza con il Berlusca, sia esso a capo di FI o del partito del popolo italiano della libertà.

Anche la motivazione e’ labile, la discesa contro i parrucconi, e’ contraria all’intelligenza di chi scrive, i quadri direttivi del nuovo partito saranno gli stessi dei quadri direttivi di FI, parrucconi o non, saremo sempre con le solite persone al governo.

Anche questo , secondo me , e’ il rifacimento di un vecchio detto popolare “cambia tutto per non cambiare nulla” e questo e ciò che anima Berlusconi.

Un cambiamento da dare in pasto ai militanti e ai giornali, cambiamento che alla fine non produrra nulla di nuovo, anzi la vecchia politica trionferà, un po quello che e’ successo con la creazione del PD da parte di Veltroni.

Staremo a vedere se i fatti mi daranno ragione.

domenica 18 novembre 2007

la vignetta della settimana.......

sabato 17 novembre 2007

la spallata .......fallita

la famigerata, attesa, invocata, spallata e’ fallita, il Cavaliere non e’ riuscito a mantenere ciò che da tanto tempo predicava, il governo Prodi e’ riuscito a far approvare la legge finanziaria, senza ricorrere al voto di fiducia.

Un bel traguardo politico e’ stato raggiunto dal csx, soprattutto in virtù del fatto, che molti commentatori politici davano per spacciato il governo del professore bolognese. Lui invece ha scommesso, ha fatto la voce forte ed ha portato a casa un ottimo risultato.

Dall’altra parte dello schieramento politico, invece, la faccenda si complica e non poco. L’assegno in bianco, preteso, da Berlusconi non e’ stato incassato dagli alleati, che adesso per motivi diversi, danno segni di nervosismo.

AN si ritrova stretta in una politica, centrista che non ha pagato, al suo interno il suo leader, oltre a problematiche personali, si sente tradito per l’appoggio dimostrato a Storace da Berlusconi, i suoi colonnelli, (Gasparri e La russa), iniziano a mettere in atto una manovra di smarcamento da FI, e per di più l’ex partito di Giorgio Almirante, collezione fughe di personaggi di primo ordine (vedi Santache’).

Il centro con Casini ha gli stessi problemi, Cesa continua a ripetere che devono riuscire a trovare un’accordo sulla riforma elettorale, ma le manovre di prodi e compagni li hanno bloccati su una posizione cristallizzata.

Ancora una volta il nostro paese, mette in campo un’opposizione latitante, ancora una volta invece di combattere sul merito si combatte su posizioni da trincea, cercando di mettere in difficoltà il nemico e avvantaggiandosi delle emergenza che via via si creano.

Unica novità la creazione di un nuovo soggetto politico, denominato “LA DESTRA”, fondato da Storace e Buontempo, LA DESTRA e’ riuscita a catturare tutti gli scontenti di AN, pregiudicando non poco la tenuta degli equilibri interni della CDL, il suo 3% (dai sondaggi), e’ composto da tutti coloro che non si riconoscono più, nelle politiche centriste di AN, ma che allo stesso tempo non vogliono avere nulla a che fare con l’estremismo dell’estrema destra (vedi forza nuova)

L’Italia nel frattempo, si dondola in un’immobilismo pauroso, le tasse, la pressione fiscale, la criminalità, tutto aumenta e contribuisce a creare un clima degenerato, nessuna politica fiscale, ne tanto meno la manovra varata, riuscirà mai a fermare questo declino, solo il cambio del sistema in radice, forse permetterà, un giorno, sempre piu lontano, al nostro paese di rialzare la testa.

Non ci resta che lottare e sperare……ma purtroppo anche la speranza sta giungendo la termine.

mercoledì 14 novembre 2007

il paese delle emergenze.......

siamo il paese delle emergenze, emergenza ultras, emergenza mutuo,emergenza acqua, emergenza criminalità, emergenza mafia, emergenza evasione fiscale, emergenza bullismo, emergenza sanità, emergenza sicurezza, emergenza alluvioni, emergenza terremoti, emergenza alcolismo, emergenza droghe, emergenza euro, emergenza immigrazione, emergenza rom.
Io penso che ne abbiamo invece solamente una: l’EMERGENZA DEI POLITICI, gente inetta ed incapace ci governa, ci prende e ci porta per mano, dentro tutte queste emergenze, che con un po di buona volontà e con una diligenza maggiore della classe politica, si potrebbero evitare.
SVEGLIAMOCI.

del calcio, dell morte e degli IDIOTI

dovevo pensare un pò prima di scrivere sull’onda emozionale che ci ha colpito. Dovevo pensare a cosa scrivere e soprattutto a come scriverlo. I fatti nudi e crudi sono che un giovane, tifoso, laziale, e’ stato ucciso per mano di un poliziotto che stava facendo il suo dovere per 1.700€ al mese, i fatti sono che questo gesto, nella sua immensa tragicità, ha scatenato una violenza inaudita, i fatti sono che tre (TRE) caserme sono state assaltate, i fatti sono che una cinquantina di appartenenti alle forze dell’ordine sono rimaste ferite. Questi sono i fatti. Le implicazioni sono paurose, le implicazioni ci dicono che un errore, seppur infausto, ha scatenato una violenza senza precedenti, una virulenza che ha messo a ferro e fuoco l’Italia, un luttuoso evento ha dato la stura ed il pretesto a una manica d’imbecilli, per farci conoscere, se caso mai ce ne fosse stato bisogno, in tutto il mondo. La morte di Gabriele, il ventottenne tifoso laziale, nella sua inspiegabile assurdità, ha dato la stura ad una becera caccia al poliziotto, ha fatto urlare slogan che non si sentivano da decenni, ha messo in pericolo la democraticità di un’intera nazione. E’ vero, forse il poliziotto ha sbagliato, con colpa con dolo questo lo accerterà l’indagine, e’ vero che chi porta la divisa e ha in mano un’arma deve pensare mille volte prima di usarla, ma da qui a scatenare una guerriglia che ha tenuto in scacco le città italiane ce ne corre. Questo non e’ calcio, non e’ sport ma violenza allo stato puro, gli esagitati dovrebbero essere perseguiti ad uno ad uno, ed incarcerati con il massimo della pena. Non si può parlare di stato democratico e civile quando si vedono immagini come quelle di domenica, si può parlare solamente di stato allo sbando in cui una massa di IDIOTI, riesce a fermare l’attività della nazione, facendo cose che neppure in Nicaragua sono tollerate. Dov’e la politica, dove sono le Istituzioni, dov’e’ la cultura della legalità, tutte parole vuote, rami spezzati di un comune sentire, come spezzata e’ stata la vita di Gabriele, per un tragico errore.

lunedì 12 novembre 2007

per non dimenticare ......MAI


Filippo MERLINO,Giuseppe COLETTA,Giovanni CAVALLARO,Massimiliano BRUNO, Domenico INTRAVIA,Alfonso TRINCONE,Orazio MAJORANA, Alfio RAGAZZI, Enzo FREGOSI, Daniele GHIONE,Silvio OLLA,Massimo FICUCIELLO, Ivan GHITTI, Alessandro CARRISI, Andrea FILIPPA,Emanuele FERRARO, Marco BECI, Stefano ROLLA, Pietro PETRUCCI. Sono passati 4 lunghi anni , 4 anni dedicati al ricordo di chi, per motivi oscuri perse la vita aiutando altre persone. Sono passati 4 anni da quando una mano assassina, riempi di tritolo un’autocisterna, e la lancio verso carabinieri, militari, civili, Italiani, che erano in territorio straniero per contribuire ad una rinascita democratica.

Sono passati 4 anni da quando 19 martiri Italiani persero la vita senza un perché. 4 anni disseminati di parole, 4 anni ad analizzare perché fossero li, 4 anni a sentire slogan indegni. Sono passati 4 anni da quando genitori, mogli, figli, amici, sacrificarono per la Patria quello che avevano di piu caro, la vita di chi amavano. Non interessa se erano rossi o neri, non interessa se erano li per soldi o perche credevano, non interessa se erano guelfi o ghibellini, erano ITALIANI e per questo saranno sempre nel mio cuore, erano servitori della Patria, portavano il tricolore sul braccio e avevano dedicato la loro vita a quella bandiera a cui tenevano tanto. Solo un torto possiamo fare loro, relegarli nell’obliò della memoria, vanificando il loro sacrificio supremo della vita. Loro non ci sono più, ci guardano, forse sorridendo dal cielo ma tocca a noi ricordarli, ricordare i loro sorrisi, i loro volti, i loro ideali. Per non dimenticare, onore a voi o martiri Italiani

domenica 11 novembre 2007

a posto della vignetta della settimana una lettera di Salvattore BORSELLINO


Milano, 4 Novembre 2007. Ho ricevuto in questi giorni diversi mail e sms di giovani sinceramente disperati perche' Casablanca, un giornale che e' la continuazione ideale dei "Siciliani" di Pippo Fava, un giornale che faticosamente combatte a Catania contro l'indifferenza dei tanti e contro l'impero dei Ciancio, un giornale che combatte in trincea e non come noi dalle retrovie, sta per essere ucciso.
Ve ne riporto solo alcuni.Il primo e' un sms di una amica, appartenete a un gruppo di uomini, donne e ragazzi che non si arrenderanno mai, che ho avuto la fortuna di incontrare sulla rete nella mia incesssante ricerca di persone che vogliano combattere al mio fianco la mia ultima battaglia e che, dopo di me, possano continuare a combatterla.
Mi scrive :"Amico, sono abbattuta stasera. Casablanca e' in agomia. Se chiude... Pippo Fava viene ucciso di nuovo. Mi sento impotente, cosa posso fare?Dammi un consiglio perche' ho solo voglia di piangere...".
Voglio molto bene a questa amica dal volto sconosciuto perche' so che lottera' con me sino all'ultimo, e a questo nome e' ispirato il suo gruppo, e perche' spesso fa iniziare la mia giornata con un sms pieno di colori e di speranza, ma ho rimproverato anche lei perche' anche a lei ho gridato che non e' tempo di lacrime, e' tempo solo di lotta, le lacrime dovremo conservarcele, e saranno di gioia non di disperazione, per quando andremo da Paolo a dirgli che a tutti i morti e gli oppressi dalla mafia e dalla illegalita' avremo reso giustizia.
La seconda e' una email di cui riporto solo alcuni passi :"... Graziella mi dice che casablanca è in edicola, e non lo compra neanche chi in teoria dovrebbe fare antimafia, non lo compra nessuno delle associazioni antimafia, non lo comprano i vecchi compagni di partito, non lo comprano nemmeno gli amici e 3000 euro al mese d'affitto e di spese continuano a uscire... aiutatemi a trovare un pubblicitario, perchè se muore casablanca, è come aver lasciato morire Graziella, indebitatasi PER NOI, perchè casablanca non produce utili di alcun genere, ....cercasi qualcuno che vende spazi pubblicitari, con massima urgenza ... chiunque ascolti, risponda all'appello disperato,... ne va della vita dell'antimafia vera, se vogliamo produrre sul serio, serve una mano, per favore, aiutateci ......"
La terza mi parla di Graziella Rapisarda, che insieme a Riccardo Orioles faceca parte della redazione dei "Siciliani" e che ora combatte insieme a lui una disperata battaglia perche' Casbalanca possa continuare a vivere, e dice tra l'altro :"... ha aperto un mutuo sulla sua casa per pagare le spese di affitto, della redazione, le bollete della luce, ma adesso non ce la fa piu' a pagare le rate e la sua casa rischia di essere venduta all'asta. ......"
Ora dobbiamo decidere, se anche noi mescolarci ai tanti che fanno antimafia solo a parole, a quelli che aspettano che ci siano altri, giudici, magistati, poliziotti, giornalisti costretti anche per colpa nosta a diventare degli eroi, o se vogliamo fare anche noi quel poco che ciascuno di noi puo' fare per combattere insieme a loro.
Ci sono tante altre cose che possiamo e che dovremo fare, ci sarenno tante battaglie piu' dure e piu' difficili da combattere e questa che adesso vi chiedo e' solo una delle piu' semplici. Corriamo tutti ad aiutare chi sta per cadere, andiamo a fargli scudo con il nostro corpo. Non materialmente, le vere guerre non si combattono piu' cosi', e neanche facendo un obolo, una donazione di cui poi ci dimenticheremmo, perche' allora non avremo davvero fatto quello che potevamo e dovevamo fare. No, quello che possiamo e che dobbiamo fare e' leggere quello che questi combattenti in trincea scrivono e, con grande fatica, riescono a pubblicare, impegniamoci. E' dovere di ciascuno di noi comprare leggere e far leggere agli altri questo giornale, permettere che queste persone persono possano continuare a lottare anche per noi e insieme a noi..
Io non sono certo ricco, vivo del mio lavoro, continuo a lavorare anche se potrei gia' andare in pensione, e posseggo solo la casa in cui abito, ma siccome so di stare meglio di tanti altri che con il loro stipendio non arrivano alla fine del mese, non staro' certo a pensare a cosa dovro' rinunziare per fare la mia parte.Ppensero' invece a cosa dovrei rinunziare se non la facessi, alla mia liberta'.
Io comincero' quindi per primo, perche' e' mio dovere farlo anche per il mome che porto, a versare sul conto che vi indico in fondo 1500 euro per trenta abbonamenti come sostenitore di Casablanca.A ciascuno di voi chiedo di fare un semplice abbonamento per voi stessi, sono solo 30 euro, e di non pensare se per questo dovrete rinunziare ad un cinema o ad una pizza, avrete pero' anche voi acquistato uno spicchio di lberta'. So che ci sono anche alcuni di voi per i quali anche questo sacrificio potrebbe essere troppo, che non riescono nemmeno una volta al mese ad andare a mangiare una pizza o ad andare a cinema, scrivetemelo e vi mandero' una delle copie di Casablanca che mi arriveranno con il mio abbonamento e se non basteranno cerchero' di farne degli altri, ma Casablanca non deve, non puo' morire.
Pippo Fava non puo', non deve, essere ucciso ancora. Ci sono due modalita' per sostenere «Casablanca», per fare il vostro dovere, la prima e' tramite un bonifico bancario alle coordinate indicate di seguitoAbbonamento ordinario 30,00 Abbonamento Sostenitore 50,00 Bonifico Bancario Graziella Rapisarda Banca Popolare Italiana Catania Cc: 183088 ABI: 5164 CAB: 16903 CIN: M.
La seconda, tramite carta di credito, e' quella attraverso il sito di seguito indicato:
http://www.ritaatria.it/donazione_casablanca.aspx

Ancora un grazie a tutti voi per non avermi lasciato da solo in questa lotta per la giustizia.
Salvatore Borsellino
P.S. Per tutti quelli che ne hanno la possibilita : diffondete questo appello.
spadafora live lo ha fatto l'abbiamo fatto ora tocca a tutti i blogger che ci leggono. Grazie.