domenica 16 dicembre 2007

Kafka a Spadafora???

Era successo un casino, questa l’idea avuta quando ho ricevuto questa lettera, dopo qualche mail e qualche giro nel nostro paese mi sono chiarito le idee, e allora ancora spazio a chi lotta per il bene di Spadafora. In fondo alla lettera aperta come al solito le mie considerazioni

LETTERA APERTA

Al sig. Sindaco di SPADAFORA

Caro Sindaco, ieri credo, si e’ consumata una delle solite pantomime, inscenate dalla politica in spregio alla cittadinanza di Spadafora, un’ordinanza, del tutto legittima, che prevedeva la chiusura TOTALEa ragione per la tempistica, dal 17 al 21 dicembre, per ben 5 (cinque), giorni della ss. 113, e’ stata contestata duramente, dai commercianti nella loro interezza.

La decisione presa dall’autorità costituita, e di cui pubblicamente ha riconosciuto la paternità politica, ha riunito, per la prima volta, tutta una categoria di persone, che vedevano i loro sacrifici e la loro stagione economica messa in pericolo.

L’annullamento, e non per merito suo, dei contestati lavori, annullamento credo dovuto ad un settore trainante, come quello del commercio, mi ha però lasciato l’amaro in bocca.

Da una parte le sue esternazioni su presunte sommosse (giova ricordare che la sommossa e’ un reato penale) e’ stata vista dal sottoscritto, come un attacco gratuito ed ingiustificato, verso una categoria che stava manifestando delle rimostranze in difesa dei loro legittimi diritti.

Dall’altra, il suo modo di confrontarsi, in maniera sfuggente e a tratti indisponente, verso coloro, che sempre in virtù di decisioni autonome e legittime richiedevano, riconosciuto il prioritario diritto al lavoro, e che vedevano lo stesso messo in pericolo, da una decisione immotivata e talmente fuori luogo nella tempistica, da sembrare a tratti bizzarra, ha amplificato la sensazione di quello scollamento politico tra amministrazione e cittadino, di cui anch’io in piccola parte mi faccio carico.

Le sue accuse, sul l’essere una classe lavorativa che “fa perdere 350.000 € a tutta Spadafora” hanno inoltre amplificato le sensazioni appena accennate.

Io personalmente sono un cittadino Spadaforese, penso che la buona politica sia quella che non insceni questi attriti e che anzi “lavori” per limarli, e da sempre mi sono posto, anche nei suoi confronti in tutte le situazioni, con quest’atteggiamento.

Purtroppo oggi ho visto sulla mia pelle ciò che significa dialogare o meglio “cercare” di dialogare, con chi, pur essendo reputato a farlo, non ha nessuna intenzione di ascoltare.

Nei fatti, e mi spiace riconoscerlo, ha ancora una volta, caso mai ce ne fosse stato bisogno, fatto vedere la considerazione che nutre nelle persone che quotidianamente, lavorano nel paese di Spadafora, e si impegnano perché, questo ritorni agli antichi splendori.

Mi duole riconoscere che però questo e’ e sarà impossibile, fin quando le decisioni, anche le più piccole (e quella di ieri piccola non era) saranno calate dall’alto, senza nessuna concertazione, ma solamente in virtù di un potere politico (sicuramente legittimo), che nulla considera.

Oggi ha accusato, tra le righe, alcuni dei commercianti presenti, di far parte di una categoria che non ha a cuore le sorti del nostro paese, io personalmente, anche non facendo parte di essi, mi sono sentito dileggiato da chi nei fatti, dovrebbe lavorare per agevolare il commercio a Spadafora, ma che nella realtà nulla fa, e a volte prende decisioni o come lei stesso ha detto “fa scelte”, in totale spregio del commercio paesano.

Il suo seppur breve monologo ha fatto capire a molti, che tra le sue scelte prioritarie, il commercio non sta ai primi posti, la sua valutazione del tutto legittima, motiva ciò che nei fatti dall’inizio della sua amministrazione, molti avevano già capito.

Tanto le dovevo per chiarezza e coerenza, scusandomi della lunghezza della presente le invio cordiali saluti e le auguro buone festività.

P.S. ringrazio quanti mi hanno manifestato il loro appoggio, rendendo pubblica questa mia missiva, un grazie particolare a oggiweb.it, acarci.it e spadafora-live.blogspot.com

Spadafora 15/12/07

Domenico ROMANO

Per quanto in Italia, o a Spadafora, ho visto cose assurde, non avevo ancora visto, l’amministratore, di un paese prettamente commerciale, che per lavori di pubblica utilità rischia di mandare a monte la stagione di tutti i commercianti, e’ proprio vero all’assurdo non c’e’ mai fine…un bravo a coloro, che anche sfruttando, la forza popolare e purtroppo non il dialogo, hanno saputo mettere un freno ad una situazione paradossale.

Un ringraziamento ancora a chi, ha voluto esternare le proprie considerazioni con il sottoscritto, e un’invito a tutti coloro volessero far parte di questo blog a farsi avanti, le porte, ops la tastiera e’ aperta a tutti.

2 commenti:

un barcellonese ha detto...

Ti lamenti di ciò che accade a Spadafora, ed è pienamente legittimo. Ma non credere che sia peculiare soltanto a Spadafora. Cerca Barcellonablog e scorrilo tutto. Vedrai quanti appunti si possono fare e si fanno all'amministrazione del Longano, che ovviamente spesso rimane sorda e, come si suol dire, tira il suo "filagno", che è quello del potere: legittimo, come tu usi dire.

Anonimo ha detto...

spadaforsa ti ho trovato su la destra
sei una forza della natura
un saluto stefano
www.comunicazionepolitica.splinder.com