giovedì 18 ottobre 2007

chi li ha visti????

chi non ha visto chi l’ha visto?

Scusate il giro di parole ma si rende necessario per il tema odierno, la nota trasmissione ricerca chi scompare e non si trova più, l’aiuto della televisione a volte e’ stato determinante.

Siamo nella stessa situazione a Spadafora, l’oggetto della scomparsa non e’ però un povero operaio o un ragazzino preso dagli ormoni adolescenziali, ma bensì la nostra dirigenza politica.

Chi li ha visti?

Io e’ da qualche “secolo” che non ho più il piacere/dispiacere di scambiare qualche chiacchiera con chi ci governa.

Probabilmente e’ un problema mio, probabilmente sono io che non li cerco e sono io, che non faccio nulla per avere, da loro, una parola di conforto per come viviamo a Spadafora, di certo molti li vedo solo in campagna elettorale (qualunque essa sia), a raccattare voti per pavoneggiarsi dinanzi ai loro dirigenti di partito.

Questo di per se non procura grossi fastidi, a chi come me ha fatto una scelta, ne procura invece in termine di gestione del paese in cui viviamo, probabilmente i nostri amministratori non conoscono, e neppure vogliono conoscere i problemi che ci affliggono.

Io non penso che sia per incapacità, molti di loro nella vita privata sono delle persone affermate, credo sia in atto una sorta di insabbiamento comunale, non ne capisco il motivo ma vedo ed osservo che non si fa nulla per far recuperare a Spadafora le posizioni, che in questi anni, ha perduto.

La loro capacità di governare un comune di piccole dimensioni e’ pressoché nulla, loro non conoscono le problematiche non fanno nulla per venirne a conoscenza e tanto meno se ne occupano se qualcuno le fa notare.

Loro pensano a stare rintanati nel loro piccolo castello (metaforicamente parlando, visto che ne abbiamo uno grande, valorizzato malissimo), loro pensano a camminare a testa alta chiusi nelle loro macchine, loro pensano a curare i loro affari, loro pensano a tirare avanti.

Non e’ un discorso legato alla maggioranza, e’ un discorso legato a tutta la classe politica spadaforese, di tutti i consiglieri comunali, di tutti gli assessori, del sindaco, non si hanno notizie, ad essere fortunati se ne può intravedere solamente una/due amministratori, che girano per il paese, e gli altri?

Gli altri sono delle entità metafisiche o sono persone in carne ed ossa?

Perché non cercano il dialogo con il cittadino, perché non provano ad immedesimarsi nei problemi per risolverli?

Abbiamo un lungomare che fa pena, abbiamo una nazionale che per percorrerla ci vogliono 15 minuti (grazie agli ingorghi), abbiamo persone che non pagano acqua, abbiamo un castello che potrebbe fare la nostra fortuna, abbiamo una spiaggia immensa tenuta malissimo, paghiamo l’ATO per non avere ne pulizia ne raccolta differenziata, assistiamo a multe indiscriminate e a nessuna prevenzione, due società di calcio che litigano per un campo (inguardabile), abbiamo tante altre cose che non vanno, ma loro…….loro non si vedono

4 commenti:

Anonimo ha detto...

HAI PROPRIO RAGIONE NON SI VEDONO AMMINISTRATORI. ORA NEANCHE AL CONSIGLIO COMUNALE VENGONO PIù GLI ASSESSORI, O ALMENO VENGONO PER FARSI VEDERE CHE CI SONO E POI SCAPPANO....SCAPPANO DAI PROBLEMI, DAI NOSTRI PROBLEMI, SI PERCHè I PROBLEMI DEL PAESE SONO I NOSTRI, DI TUTTI NOI, LO AVETE CAPITOOOO? INCOMPETENTI, ANDATEVENE A CASAAAA, ABBIATE IL CORAGGIO DI FARLO, TUTTI, MAGGIORANZA E MINORANZA, L'UNICO CHE VEDO ATTIVO CHE SI MUOVE, GIUSTO O SBAGLIATO E FARSACI, GLI ALTRI SI SIEDONO AL CONSIGLIO COMUNALE E GUARDANO LE CARTE SOLO IN QUEL MOMENTO. SIETE DEI LADRI, SI, PERCHè SIETE STIPENDIATI, LASCIATE IL VS STIPENDIO A CHI NON C'è L'HA. MI DISPIACE CHE QUELLO CHE DICO LO VEDRANNO POCHI, MA LO VORREI GRIDARE A TUTTI PER STRADA COME QUANDO SI PUBBLICIZZA UN COMIZIO.... QUALE COMIZIO DOVREBBERO FARE QUESTI PAGLIACCI ALLA SCADENZA DEL LORO MANDATO. ANDATEVENE A CASAAAAAAAAAAAA. CIAO E GRAZIE DI AVER ACCOLTO IL MIO COMMENTO. CIAO, SONO UNO CHE HO GIà SCRITTO.

Anonimo ha detto...

forse salvarne uno o due e' ingiusto, potresti limitarti ad una mano (cinque)
cmq su alcune cose hai ragione.
romano domenico

Anonimo ha detto...

DISCORSO SULLA SOCIALIZZAZIONE NECESSARIA.
Sono convinto che la socializzazione è il rimosso della modernità, e siccome la socializzazione è lo spazio entro cui è possibile costruire un ragionamento sulla politica, ergo la modernità tende a negare la politica e l’idea stessa di società.
La vocazione autentica della modernità è spoliticizzare la società.
Non si discute più della socializzazione, del legame sociale, del modo in cui siamo vincolati ( la Paideia era centrale per i Greci e per i Cristiani, non lo è per noi che vogliamo una scuola “ neutrale e pluralista”.)
Come affermava Cornelius Castoriadis, “la politica democratica non è altro che la socializzazione consapevole, il tentativo di padroneggiare il processo nel quale, attraverso l’esperienza quotidiana, si realizza la socializzazione della psiche.”
Ci si socializza parlando, discutendo, leggendo il giornale, stringendo le mani, andando al bar…
Tutto ciò è in gran parte un accadere che noi viviamo come fatto naturale, come si trattasse di funzioni biologiche, ma in realtà è un processo storico-sociale dal quale è possibile prendere le distanze solo attraverso la riflessione.
Questo processo storico – sociale viene negato nella modernità, che riconosce solo l’individuo senza legami.
Bisogna però capire che i soli diritti soggettivi rendono vulnerabile chi li invoca, mentre il governo consapevole della socializzazione come sfera che appartiene all’esperienza di sé attraverso gli altri e con gli altri, pone limiti allo strapotere dei forti.
La socializzazione è legata allo spazio simbolico e se non c’è spazio simbolico non ci può essere socializzazione. D’altronde lo spazio simbolico è veramente tale se rende presente qualcosa che è assente.
L’idea di rappresentanza politica è stata costruita sulla base di riferimenti sociali e collettivi, ma oggi ( proprio perché viviamo una fase di disgregazione) la rappresentanza non funziona più e non c’è spazio simbolico, giacchè non c’è legame tra il singolo e il gruppo.
L’origine greca della parola simbolo è sym – ballein, cioè mettere insieme. Il simbolo mette insieme poiché rappresenta la possibilità attraverso una parte ( uno spadaforese) di rappresentare il tutto ( gli spadaforesi). Questa idea è stata distrutta dalla modernità attraverso il processo di singolarizzazione: per questo non ci può essere più rappresentanza.
Ci siamo talmente impoveriti perché abbiamo affermato l’assurdità che ciascuno si auto garantisce e si autoriconosce: L’altro è scomparso. Senza vera alterità non c’è conflitto vero e senza conflitto vero non c’è trasformazione della realtà e creazione dello spazio simbolico condiviso.
Le passioni sono state neutralizzate. La modernità è una rimozione degli affetti, delle passioni, delle paure, quindi , e proprio per questo è una neutralizzazione della creatività.
Al posto della piazza, luogo simbolico per eccellenza della città che rimanda al mondo degli affetti, si sostituisce un'altra piazza, questa, telematica, che è una connessione di segni funzionali che attivano altri
segni, ma che non mettono in campo nessuna vera corporeità e comportano una scissione tra il corpo appunto e la parola.
L’anonimia non fa altro che accentuare ulteriormente questo distacco, confermare se ce ne fosse bisogno qual'è il portato culturale della modernità, la strenua difesa della propria egoistica sicurezza.
Da che discende come corollario che urge una rioccupazione degli spazi del vissuto, un riconoscersi, un condividere, che allo stato nell’orizzonte scuro sin qui dipinto e proprio a partire da questo luogo virtuale non vedo, caro Spadafora dal vivo, il mondo è fuori… esci…dal guscio, è un altro piccolo segno di buona volontà..
Vito Vadalà

spadafora live ha detto...

caro vito e' sempre un piacere leggerti, ti do parzialmente ragione sul concetto di spersonalizzazione politica-sociale messa in atto, anche per colpa/merito delle tecnologie moderne, ti do un po meno ragione sulla seconda parte del tuo concetto espresso nella risposta.

sicuramente gli imput che giungono attraverso una base di conoscenza personale, sono importanti e sicuramente questa importanza e' maggiore nella gestione della "cosa" pubblica, e anche vero che escludere aprioristicamente imput che arrivano da altri campi e sbagliato e sicuramente controproducente.

in piu una valenza maggiore viene raggiunta dal fatto che il governo di un paese, per forza di cose porta alla spersonalizzazione personale, pensa la mobilitazione avvenuta in questi giorni, su base nazionale, per alcuni PM, i messaggi di solidarieta non possono essere abbinati ad un viso, ma non per questo devono essere ignorati.

discorso a parte merita la responsabilità, oggettiva di chi ci governa, la scelta del occuparsi della politica e' una scelta fatta su base personale, ma questa scelta non esclude l'interagire con i cittadini, che, anche su base anonima scelgono di dare degli stimoli ad una amministrazione che allo stato attuale latita.

non e' possibile per gli amministratori rendersi anonimi, essi hanno scelto la pubblicità delle proprie opere nel momento in cui hanno accettato la candidatura, discorso diverso meritano i 3000 cittadini, facenti parte del corpo elettorale, che hanno espresso la loro partecipazione solo con l'apposizione di un voto, al chiuso della cabina elettorale.

credo che nei prossimi giorni me ne occupero' con piu attenzione intanto ti ringrazio per la risposta e ti rinnovo il piacere che ho nel leggerti.

spadafora live